Tele d'Anghiari
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Le tele di Anghiari

Una produzione di altissima qualità, fondata sull'uso esclusivo di fibre naturali come la canapa, il lino ed il cotone, arricchita da disegni e colori tipici della tradizione anghiarese

Anghiari

Fra le grandi tradizioni di Anghiari vi è indubbiamente la teleria. E' infatti caratteristica delle attività anghiaresi riuscire a produrre per un vasto mercato, pur mantenendo dimensioni contenute in una gestione di tipo familiare. Vi erano riusciti gli armaioli, i vasai, i trasformatori del guado. Vi sono riusciti i cestai della pianura, così come gli antiquari o le botteghe di restauro, dal lavoro spesso apprezzato più nei circuiti delle grandi città di quanto non lo sia nella stessa vallata tiberina. Sul finire del XVIII secolo qualcuno pensò di organizzare la produzione di stoffe e trine tessendo la lana delle pecore o la canapa coltivata vicino a casa. I Busatti, originari del Valdarno, si inserirono subito nella società anghiarese distinguendosi come commercianti laboriosi. La tradizione tessile dei Busatti prende il via con la figura di Livio che, all'inizio del secolo scorso, iniziò a distribuire il lavoro a domicilio affidando alle massaie nelle campagne la produzione di tessuti. Egli impiantò un piccolo laboratorio ed una prima rete commerciale che avrebbe portato, a distanza di un secolo, il nome Busatti in oltre cinquanta punti vendita nel mondo. Nel dopoguerra gli eredi di Livio furono costretti a prendere una decisione radicale: l'azienda, infatti, non era più sufficientemente adeguata a fronteggiare il nuovo mercato. Si scelse quindi la strada del tessuto di qualità, fondato sull'uso esclusivo di fibre naturali come la canapa, il lino ed il cotone, puntando su di un prodotto ricercato attraverso disegni e colori ripresi dalla tradizione.Ecco allora le tinte che un tempo caratterizzavano i panni degli artigiani (verde per gli ortolani, marrone per i calzolai etc…), ma anche le tovaglie con i decori ispirati ai festoni in terracotta di Andrea della Robbia e ultimamente le splendide stoffe tinte con il guado, ricordo diretto dei meravigliosi colori utilizzati dal figlio più illustre di queste terre: il pittore Piero della Francesca. E' così che gli oggetti d'uso più comune diventano, a tutti gli effetti, delle vere opere d'arte.

 

 

Anghiari
Suggestivo fortilizio medievale immerso nella Valle del Tevere
Splendido borgo medievale alle pendici delle colline tra il torrente Sovara e la valle del Tevere. Il suo nome è legato ad una celebre battaglia (Battaglia di Anghiari) del 1440, combattuta nella piana di Anghiari e dipinta da Leonardo nel salone di Palazzo Vecchio a Firenze. ...
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