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Panorama sul borgo di Colonnata
Photo ©Shutterstock.com / InnocentiGia

Passeggiando sulle Apuane, tra lardo e marmo

Un itinerario ricco di storia e sapori da Carrara a Colonnata

Prima tappa
Carrara
Cave di Marmo a Carrara
Cave di Marmo a Carrara - Credit: Emma Ivarsson

Da Carrara città si possono seguire itinerari per la visita ai bacini marmiferi di Colonnata e di Fantiscritti che sono raggiungibili attraverso comode strade asfaltate. Le cave sono numerose e, in genere, a cielo aperto e offrono uno spettacolo di lavoro e di imponenza unico al mondo. Per comprensibili motivi di sicurezza non è consentito l'ingresso nelle cave, ma sostando in alcuni punti panoramici delle strade di scorrimento è possibile vedere ed avere un'idea delle diverse fasi di lavorazione.

Seconda tappa
Bedizzano
Panorama sulle cave sopra Carrara
Panorama sulle cave sopra Carrara

Seguendo la strada per Bedizzano, dopo il paese di Codena, sulla sinistra si apre una bellissima veduta panoramica della Valle di Fantiscritti. Bedizzano, disteso su un pianoro ricco di castagni, luogo di villeggiatura dei Cybo Malaspina, vale una breve visita per ammirare, nella piazza, un bassorilievo del '400 raffigurante la "Vergine con Santi" e la bella fontana in marmo. Nel lato sud della piazza la seicentesca chiesa di San Genesio ricca all'interno di opere di grande interesse. Una passeggiata lungo le caratteristiche stradine del paese permette al visitatore di ammirare alcuni bassorilievi di buona fattura.

Dopo Bedizzano, la strada prosegue attraverso boschi di castagni e, ai lati, lo stupendo panorama delle cave. Per una veduta da lontano di una cava si può effettuare una sosta in località "La Piana" o, più avanti, al "Calagio".

Terza tappa
Colonnata
Il lardo di Colonnata
Il lardo di Colonnata - Credit: Shutterstock.com / Max Barattini

Colonnata fu un attivo centro di produzione già in epoca romana. Il suo nome sembra derivi da una "colonia" di schiavi che vi fu insediata. La piazza del paese, dominata dall'austero campanile, completamente in sasso a vista e con due antichissime formelle marmoree sotto la cella campanaria, è un piccolo balcone panoramico strappato alla montagna. 

La chiesa parrocchiale, dedicata a San Bartolomeo raccoglie pregevoli opere in marmo bianco. Nel piccolo sagrato, su cui incombe la montagna con i "ravaneti" e le vertiginose strade di arroccamento, e ben visibile il Monumento al cavatore, due blocchi di marmo sui quali sono scolpite le diverse tecniche di estrazione del marmo, dai Romani ad oggi. 

Menzione particolare merita il lardo, delizia gastronomica locale. Ricavato dal maiale, viene fatto stagionare per almeno sei mesi in conche di marmo di Carrara aventi la caratteristica forma a vasca, con numerose spezie.

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