Vino bianco
Vino, olio e miele

Vino Bianco della Valdinievole DOC

Tra Montecatini e Pescia nasce questeo nettare unico

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Categoria
Vino, olio e miele
La zona a DOC comprende i territori comunali di Buggiano, Montecatini Terme e Uzzano, e in parte quelli di Larciano, Marliana, Massa e Cozzile, Monsummano Terme, Pescia e Pieve a Nievole.

Storia e paesaggio - La DOC Bianco della Valdinievole, almeno sotto l’aspetto quantitativo, è sicuramente una delle più piccole della Toscana, sebbene il suo territorio comprenda una buona parte dei comuni tra Pistoia e Lucca. Enologicamente legata alla tradizione lucchese, la viticoltura di questa zona ha radici secolari poiché già il mercante pratese Francesco di Marco Datini, nel Quattrocento, sosteneva che: «Pescia è il grande mercato dei vini con specializzazione in quelli bianchi, i trebbiani, che rappresentano la caratteristica saliente della Valdinievole ». Una vera e propria patente di nobiltà che tra alti e bassi è giunta fino a noi. In tempi più vicini (la DOC è del 1976) le aziende hanno ulteriormente valorizzato quello che era sempre stato il vino tradizionale con l’inserimento di nuove varietà di uve che sono andate ad aggiungersi al Trebbiano toscano. E accanto al bianco i produttori pistoiesi hanno affiancato un Vin Santo che viene commercializzato dopo tre anni di maturazione in caratelli. Il Bianco della Valdinievole è stato apprezzato da grandi come Puccini, Mascagni, ma anche Totò, frequentatori di Montecatini Terme, moderna capitale della zona.

I vitigni
- Trebbiano toscano (70-100%). Possono concorrere Malvasia del Chianti, Canaiolo bianco e Vermentino presenti nei vigneti, da soli o congiuntamente, fino al 25%, e le uve di altri vitigni a bacca bianca fino al 5%. La resa ettariale non deve superare i 130 quintali.

Caratteristiche organolettiche - Il Bianco della Valdinievole presenta colore giallo dorato chiaro, tendente al paglierino; profumo lievemente vinoso, gradevole; sapore secco, vivace, armonico, talvolta tendente al frizzante, gradazione alcolica minima 11º per il bianco, 17º per il Vin Santo. Quest’ultimo viene prodotto nei tipi secco, semisecco e dolce. Ha colore dal paglierino al leggermente ambrato; profumo intenso, etereo, tipico; sapore armonico, morbido con retrogusto amarognolo caratteristico.

Gastronomia - Vino da antipasti, minestre, verdure, pesce alla griglia e crostacei. Una vasta gamma di pasticceria si presta ad essere accompagnata alle varie tipologie del Vin Santo, a partire dalle famose cialde di Montecatini, ma anche i brigidini, specialità di Lamporecchio. Può essere valorizzato anche da una pizza alle verdure oppure con i rinomati asparagi giganti di Pescia, cotti al dente.