Cosa vedere a Chiusi in due giorni

Visita la città degli Etruschi tra necropoli e musei

In Toscana è enorme il patrimonio etrusco che ancora vive sul territorio. Dai musei archeologici ai percorsi etruschi,  sono numerose le occasioni per scoprire la grande eredità che questo popolo ci ha lasciato. Proprio questa regione ha visto risplendere alcune delle più importanti dodecapoli etrusche, tra cui ricordiamo in particolare Chiusi, in Val di Chiana.

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PRIMO GIORNO

Sulle orme degli Etruschi, fino al lago

Il labirinto di Porsenna è sicuramente una delle visite più affascinanti che possiate fare, in un'atmosfera ricca di mistero. Partendo dal Museo della Cattedrale, in Piazza Duomo, si accede direttamente al labirinto che una leggenda lo identifica come il percorso segreto per accedere alla  fastosa tomba del re Etrusco Porsenna, sepolto in un sarcofago d'oro. In realtà si tratta di un acquedotto etrusco, costituito da cunicoli che avevano lo scospo di raccogliere l'acqua in grandi bacini.

Se volete continuare l'itinerario sulle orme degli Etruschi, dovete visitare il Museo Archeologico, dove sono raccolti i reperti provenienti dagli scavi delle aree archeologiche del territorio. Inoltre il biglietto comprende anche la visita al Tombe etrusche ancora intatte, come la Tomba del Leone, la Tomba della Pellegrina e la famosa Tomba della Scimmia. Infine la necropoli si trova a non molta distanza del lago di Chiusi, per abbinare le bellezze storiche a quelle naturali.

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SECONDO GIORNO

In bicicletta nella terra degli Etruschi

Se avete voglia di sport e di attività all'aria aperta, vi consigliamo l'itinerario tra Arezzo e Chiusi, in bici sul sentiero della bonifica, un percorso ciclabile per scoprire pedalando il paesaggio delle terre del Clanis. In viaggio per ammirare, col passo lento delle due ruote, tutto il fascino della storia: 60 chilometri di emozioni e sport che attraversano i luoghi più affascinanti della Toscana.

L'itinerario ciclopedonale si snoda attraversando l'antica palude, per poi passare tra i canali, le chiuse, le gallerie che un tempo servirono a prosciugarla e che oggi rappresentano un vero e proprio museo a cielo aperto nel cuore della Val di Chiana.

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