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San Godenzo
Photo ©LigaDue

San Godenzo

Sentieri nella natura e percorsi tra le tradizioni

Nell’arrivare a San Godenzo si percepisce già molti chilometri prima l’abbraccio delle montagne e dei boschi fitti, con quei colori che in autunno scaldano il cuore.

Questa zona permette di sentirsi immersi in un ambiente incontaminato, di percepire una perfetta armonia tra ambiente e lavoro dell’uomo. La natura domina ovunque e regala paesaggi che sono stati amati e cantati da poeti e pittori. San Godenzo è anche il punto di partenza ideale per raggiungere un luogo fiabesco: lasciatevi stregare dallo scorrere irruente delle Cascate dell’Acquacheta, a cui si arriva con un facile percorso.

Nella frazione di Castagno di Sant’Andrea, invece, è collocato il Centro Visite di Castagno d’Andrea “Monte Falterona”, che ospita anche il Museo Virtuale di Andrea del Castagno, un percorso espositivo che guida il visitatore lungo gli scenari che hanno affascinato il pittore durante la sua vita. Il Centro è anche una delle undici porte di accesso al Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, fatto di sentieri e alberi maestosi, all’ombra delle fronde dai quali osservare gli splendidi animali che vivono liberi tra questi boschi. Complementare alle bellezze naturali, c’è l’abile lavoro dell’uomo e per conoscerlo si può scegliere di percorrere il sentiero della Civiltà del Castagno, per scoprire quelle tradizioni legate alla coltivazione di questa pianta e alla civiltà contadina del territorio.

Il lavoro dell’uomo si osserva, infine, anche nelle caratteristiche chiese e pievi sparse per le frazioni, come la chiesa di Santa Maria all’Eremo, la chiesa di San Martino a Castagno d’Andrea o l’abbazia benedettina di San Gaudenzio. Quest’ultima rappresenta uno dei più importanti esempio di architettura romanica in Toscana e conserva all’interno opere quali una scultura lignea di Baccio da Montelupo e un polittico di Bernardo Daddi.

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