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Il_Muraglione

In moto verso il Passo del Muraglione

Una delle mete toscane più gettonate dai centauri

Prima tappa
Partenza da Dicomano
Dicomano
Dicomano

Da Firenze la strada scorre anonima mantenendo buon ritmo e marce lunghe, fino a Dicomano, paese che ha un debole per le moto d'epoca (mercatini e raduni). Ancora 2 km sulla falsa riga dei precedenti, poi a Carbonile la mezzeria svirgola con una S sul ponte (occhio al ghiaccio d'inverno). Altri 5 km e dopo San Bavello una curva decisa a destra da l'avvertimento: siete ancora in tempo per scaldare le gomme, fatelo prima di San Godenzo.

Seconda tappa
Tappa a San Godenzo
San Godenzo
San Godenzo

A San Godenzo, una volta in piazza l'Abbazia di San Gaudenzio è motivo di visita e sosta ai box, il rifornimento è dal fornaio di fronte. Situato sulla linea gotica, il coraggioso paese si fregia della medaglia d'argento al merito civile per l'impegno nella lotta partigiana contro i tedeschi. Se avete bucato l'ultimo tornate prima di San Godenzo arriverete a Castagno d'Andrea: ideale per passeggiate in montagna e allegri pic-nic. Invece, frenando al primo tornante dopo San Godenzo, la deviazione per Castagneto offre ristorantino e bosco per camminate post-pranzo.

Terza tappa
Una finestra sul Parco delle Foreste Casentinesi
Foreste Casentinesi
Foreste Casentinesi

La sfida al Muraglione è ufficialmente lanciata: da qui in poi entrano in gioco il pilota e la sua abilità al manubrio... ma parafrasando l'amico Nico: cervello acceso anche di giorno e prudenza, sempre! Questo non preclude di pennellare geometrie sempre più serrate e avvincenti. Ora la salita si fa sentire, con la mezzeria che si attorciglia e il paesaggio che spalanca le finestre sul Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi. Superate le case di Cavallino siamo allo sprint pre-valico (907m slm), giusto in tempo per assistere alla MotoGP in compagnia di Giovanni, al bar del Muraglione: qui, al riparo dal vento - grazie al muro di pietra realizzato nel 1836 per volere del granduca di Toscana Leopoldo II - ogni weekend nasce un motoraduno spontaneo.

Quarta tappa
Le cascate dell'Acquacheta
Cascate dell'Acquacheta
Cascate dell'Acquacheta

Facendo il verso a quello toscano, anche il versante romagnolo non scherza e rincara da subito la dose di tornanti con un ottovolante da manuale. Un doveroso ringraziamento va al fiume Montone e alla sua valle, musa ispiratrice di tanta geometria. Raggiunto San Benedetto in Alpe gli amanti del trekking mettono il cavalletto e s'incamminano verso le cascate dell'Acquacheta (facile escursione di circa 3 ore), citate anche da Dante nel divino poema.

La SS67 è ricca di distrazioni, come la deviazione a destra per il passo Manzo, passato Bocconi, o quella per il vulcano più piccolo d'Italia, a sinistra, sulla SP22 del passo Monte Busca. Questa manciata di km preziosi termina a Portico di Romagna, grazioso borgo con hotel diffuso e ottimo ristorante ispirato alle ricette Artusiane.

Info web: www.provincia.fi.it, www.appenninoromagnolo.it, www.casartusi.it

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