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Radda in Chianti

Radda in Chianti

Nel cuore del "Chiantishire"

Leggi la storia Radda in Chianti su logo toscana ovunque bella Radda in Chianti - Radda in Chianti, dove il paesaggio diviene dimora dell’anima - Toscana Ovunque Bella Radda in Chianti Radda in Chianti, dove il paesaggio diviene dimora dell’anima Alla scoperta di Radda in Chianti, un luogo di pietra e di vino nel cuore del ChiantiLeggi la storia

Radda in Chianti è un tipico borgo toscano immerso in un mare di vigne. La vista, dal poggio sul quale nel medioevo – tra le acque dell’Arbia e della Pesa – venne edificata Radda, spazia infatti su una trama che pare infinita di filari di vite. Il cuore del borgo, dominato da ciò che resta dell’originario castello, è piazza Ferrucci. Una volta in paese non mancate di godervi una passeggiata tra le piccole vie del centro, così come di gettare un’occhiata ai suggestivi orti cintati di muretti a secco, se ne ricava una sintetica impressione di ciò che è l’essenza del Chianti: agricoltura in forma di disegno del paesaggio in un ordine naturale d’uomini e cose. Non per caso si trova proprio qui a Radda la sede della Fondazione per la tutela del territorio del Chianti Classico, ospitata dal complesso monastico di Santa Maria a Prato, appena fuori le mura del paese.

L’esistenza di Radda è documentata fin dal IX secolo a.C., ma il primo riferimento al suo castello risale all’XI secolo, quando venne annoverato in un inventario per l’imperatore Ottone III, tra i territori inclusi nella Badia fiorentina. Nel 1220 la zona venne acquisita dai conti Guidi, su concessione di Federico II. Ma già alla fine del XIII secolo, Radda entrava a far parte dei domini di Firenze. A questo il borgo diventa prima capoluogo di uno dei tre terzieri della Lega del Chianti, quindi, dal 1384, la Podesteria della Lega stessa. Le leghe rappresentavano il massimo organo istituzionale autonomo del contado fiorentino, dotate di uno statuto autonomo e di precise disposizioni difensive.

Dei numerosi castelli sorti nel territorio di Radda solo quello Volpaia è cresciuto sino a dimensioni significative. Le mura, le torri, e il cassero sono ancora in gran parte visibili, mentre altre fortezze, come Albola e Monterinaldi, sono arrivate ai nostri giorni ormai ridotte in rovina. Altre ancora, come nel caso di Castelvecchio, sono state trasformate in ville signorile o case coloniche. Di quest’ultima tipologia sono un esempio i castelli di Castiglione, il Trebbio e Paterno. È ancora possibile incontrare numerose residenze medievali fortificate, che il Comune ha ereditato dagli antichi signori dell’aristocrazia guerriera.

Nei dintorni di Radda si può visitare la Pieve di Santa Maria Novella che, pur avendo subito numerosi lavori di ristrutturazione, è riuscita a conservare il suo impianto originale romanico, oltre che numerose opere d’arte. Tra le varie tracce di architettura romanica disseminate sul territorio di Radda, spicca il convento di Santa Maria in Prato, che ospita una quattrocentesca Madonna con Bambino di Neri di Bicci.

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Chianti

Chianti

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Le colline del Chianti sono una dolce catena ondulata a cavallo fra le province di Firenze, Siena e Arezzo e caratterizzano questa terra cara agli uomini dalla notte dei tempi. ...
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