Poppi

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Dal Castello dei Conti Guidi al bellissimo Eremo di Camaldoli

Leggi la storia Poppi su logo toscana ovunque bella Poppi Poppi 1904 La storia di Ella e Dora, due sorelle inglesi alla scoperta del Casentino e del borgo di Poppi.Leggi la storia

La storia del bel borgo di Poppi è legata alla famiglia dei Conti Guidi e al loro Castello, al punto che scoprire Poppi significa ripercorrere le vicende che nel corso del medioevo hanno dato vita al loro imponente maniero. Il disegno del Castello, costruito nel XIII secolo, è attribuito dal Vasari a Lapo, maestro di Arnolfo di Cambio. Nel cortile lo sguardo viene subito attratto da un complesso sistema di scale e una ricchissima collezione di stemmi. All’interno della cappella lo spettacolo è offerto da un ciclo di affreschi di Taddeo Gaddi, uno dei più importanti discepoli di Giotto. Vero must del Castello è poi la splendida biblioteca, la cui imponente collezione libraria è stata donata al Comune di Poppi dai Conti Rilli-Orsini e costituisce un vero e proprio tesoro librario.

Una volta in zona è poi da vedere certamente l’Eremo di Camaldoli, immerso in una foresta di abeti secolari. Il bellissimo Eremo è uno dei maggiori luoghi della spiritualità toscana, fondato da San Romualdo intorno al 1012 con le sue venti celle, è da sempre luogo di solitudine e contemplazione. La chiesa, dedicata a San Salvatore, ha subito numerose successive trasformazioni. Ormai ricca di decorazioni barocche, conserva nella cappella di Sant’Antonio Abate una pala in terracotta invetriata di Andrea della Robbia. Di fronte alla chiesa si trova la cella di San Romualdo, l’unica aperta al visitatore. Qualche chilometro più a valle sorge il complesso architettonico formato dal Monastero, dalla Foresteria e dalla Chiesa dei Santi Donato e Ilariano. L’interno, di forme barocche, ospita opere giovanili di Giorgio Vasari.

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