Castell'Azzara
Photo ©LigaDue

Castell’Azzara

Un antico borgo tra Amiata, Val d'Orcia e Crete Senesi

Ai piedi del Monte Civitella e dei suoi boschi sorge Castell’Azzara, la sentinella sud-orientale dell’Amiata, che sembra dovere il nome al fatto di essere stata vinta ai dadi (a zara) da Bonifacio degli Aldobrandeschi. Dante nel Purgatorio sembra quasi descrivere l’incredulità di chi perse un castello in questo modo nella terzina d’apertura del VI canto: Quando si parte il gioco de la Zara / colui che perde sì riman dolente / repetendo le volte, e tristo impara. Comunque sia arrivata tra i possedimenti aldobrandeschi, la zona è stata frequentata sin dal Mille avanti Cristo, quando da queste parti c’erano gli Umbri, seguiti poi dagli Etruschi di Sovana che salivano fin quassù per trarre il cinabro da cui ricavare il mercurio. Le due rocche che difendono il Monte Civitella sono di fondazione aldobrandesca, mentre la prima citazione del borgo è del 1216, quando la sua contea fu divisa in quattro parti.

Il nucleo più antico del paese, caratteristico per le sue ripide e tortuose viuzze, merita di essere esplorato a piedi. Al suo interno non si può mancare una visita almeno alla chiesa di San Nicola, antica ma più volte rimaneggiata, che conserva al suo interno una bella tela seicentesca di scuola senese; e a quella della Madonna del Rosario, che ospita vari dipinti del Cinque e del Seicento.

Nei calcari del Poggio delle Forche si apre la Grotta del Sassocolato (o di Bacheca), utilizzata in passato come ovile e teatro di importanti esplorazioni speleologiche. La grotta è stata chiusa nel 1995 per salvaguardare un’importante colonia di chirotteri, e oggi può essere visitata (solo in estate, quando il disturbo per gli animali è minore) con l’ausilio del Gruppo Speleologico “L’Orso” di Castell’Azzara.

Dai resti della Rocca Silvana si ammira un bel panorama sull’abitato di Selvena e sulle varie miniere abbandonate, nonché sui boschi che rivesteno i fianchi del monte Civitella e delle altre alture della zona. Nel territorio di Castell’Azzara si trova anche Villa Sforzesca, un’imponente villa campestre costruita nel 1580 per volere del cardinale Alessandro Sforza. L’insieme, recentemente restaurato, conserva portali, stemmi, tracce di fortificazioni e affreschi e si trova nel punto in cui convergono le province di Siena, Grosseto e Viterbo. Intorno il paesaggio è ormai quello inconfondibile delle Crete.

&
LE ATTRAZIONI PIù RICERCATE A  Castell’Azzara
&
Il territorio
Monte Amiata

Amiata

Terra ricca e da scoprire, dominata dall’antico vulcano
Terra ibrida e complessa, compresa tra Val d’Orcia e Maremma, l’Amiata è un centro di vita e di culture che, dato il suo carattere antico e fortemente legato alle forze naturali, proviamo a ...
Approfondiscikeyboard_backspace