Capraia e Limite

Capraia e Limite

Una storia tra monti e fiume

Leggi la storia Capraia e Limite su logo toscana ovunque bella Capraia e Limite Patria della nautica, da sempre abbracciata al suo fiume Tra Arno, cantieri e paesaggi: un viaggio a ritroso dall'età etrusca e romana fino a oggiLeggi la storia
 
Legata prettamente alla vita fluviale dell’Arno, la località è nota fin dall’antichità come scalo fluviale ed è stata avanzata l’ipotesi che vi esistesse un centro portuale di origine etrusca.
 
Limite sorse come scalo fluviale proprio per le particolarità che l’Arno aveva allora nel tratto che attraversa il paese e vi ebbe un florido sviluppo il mestiere dei navicellai , conosciuti ovunque per la loro abilità nel scendere e risalire l’Arno trasportando merci. Non a caso proprio a Limite nacque nel 1861 la prima società canottieri d’Italia che ha ottenuto e ottiene tutt’oggi successi importanti nel settore.
Il passaggio dai navicellai ai costruttori di barche fu breve e quindi a Limite, pur così distante dal mare, nacquero e si svilupparono importanti cantieri navali con i loro “maestri d’ascia”, un’ attività fiorente che in tempi recenti è stata trasferita sulla costa.

A testimonianza della storia cantieristica del luogo vi è il Centro Espositivo della Cantieristica e del Canottaggio  che espone modelli in miniatura di imbarcazioni, foto d’epoca, arnesi dei calatafai e dei maestri d’ascia insieme a materiale che documenta la storia della Società Canottieri Limite.

Le tradizioni locali, legate alla vita sul fiume, rivivono tutt’oggi in due significative manifestazioni popolari, il Palio di San Lorenzo (III° domenica di luglio) ed il Palio con la Montata  (III° domenica di settembre), due competizioni fluviali tra i rioni del Comune che si contendono la vittoria sulle particolari imbarcazioni con otto vogatori ed un timoniere detti “gozzi”.

La località di Capraia Fiorentina si estende sulle pendici boscose o coltivate a vite ed olivo del Montalbano. Nella parte settentrionale del territorio si trovano memorie medicee nei resti del muro del Barco Reale, una vasta area adibita dai Medici tra il XVI e il XVII secolo a riserva di caccia. Una buona rete di percorsi trekking, che da qui si estende su tutto il Montalbano, rende la zona ideale per gli appassionati di escursioni e passeggiate.

Da visitare sono la Chiesa di S. Jacopo a Pulignano del XII sec. e l’Abbazia di San Martino in Campo del XII sec. entrambe sulle pendici del monte. A valle si possono vedere i resti del borgo fortificato di Capraia con i suoi vicoli ed i resti delle mura, la Compagnia della SS. Trinità con i suoi affreschi, l’altare Rocaille e l’organo del 1820 e la Fornace Pasquinucci  (antico forno per la lavorazione della terracotta, oggi centro espositivo). Fuori dall’abitato si visitano su prenotazione la Villa di Bibbiani e l’ annesso parco romantico realizzato da Cosimo Ridolfi.

Cover image credit: Sailko

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