Vai al contenuto principale
Statua etrusca in bronzo della Chimera d’Arezzo, creatura mitologica con corpo di leone, testa di capra sul dorso e coda a forma di serpente, simbolo dell’arte etrusca conservato al Museo Archeologico Nazionale di Firenze.
Photo © Sailko
Photo © Sailko

Museo Archeologico Nazionale di Firenze: 10 motivi per visitarlo

Tesori etruschi, romani, egizi e greci nel cuore di Firenze

Il Museo Archeologico Nazionale di Firenze è una tappa imperdibile per chi vuole scoprire tesori unici nel cuore della città. Situato nel Palazzo della Crocetta, il museo nasce dalle antiche collezioni dei Medici e dei Lorena e custodisce reperti etruschi e romani provenienti dagli scavi in Toscana, oltre a straordinarie collezioni egizie e greche. Visitare questo museo significa compiere un viaggio nel tempo, tra storia, arte e archeologia, e ci sono moltissimi motivi per includerlo nel vostro itinerario fiorentino.

Indice
  • 1.
    Il Museo Egizio
  • 2.
    La Chimera di Arezzo
  • 3.
    L’Arringatore
  • 4.
    Il Sarcofago di Larthia Seianti e quello delle Amazzoni
  • 5.
    L’Idolino di Pesaro e il Vaso François
  • 6.
    La Minerva di Arezzo
  • 7.
    Il Corridoio Mediceo
  • 8.
    Il Giardino Archeologico
  • 9.
    Il Monetiere
  • 10.
    Il Corridoio delle Gemme
  • 11.
    Ristrutturazioni e spazi in evoluzione
  • 12.
    Esperienze aggiuntive
1.

Il Museo Egizio

Tavola egizia esposta al Museo Egizio di Firenze, con iscrizioni geroglifiche e figure stilizzate tipiche dell’arte dell’antico Egitto.
Museo Egizio Firenze - Credit: Fugzu

Il percorso museale inizia con la sezione egizia, arricchita nel XIX secolo grazie al lavoro di Ippolito Rosellini, che collaborò con Jean-François Champollion alla decifrazione dei geroglifici. Tra i reperti più affascinanti si trovano sarcofagi, statue, mummie, stele e persino un piccolo carro ligneo dell’epoca di Tutankhamon. Le sale sono allestite in modo da ricreare l’atmosfera di un tempio o di una tomba egizia, con colonne finte, geroglifici e un soffitto stellato che incanta adulti e bambini.

1.

La Chimera di Arezzo

Statua etrusca in bronzo della Chimera di Arezzo, raffigurante un mostro mitologico con corpo di leone, testa di capra sulla schiena e coda di serpente, conservata al Museo Archeologico Nazionale di Firenze.
Chimera di Arezzo - Credit: Sailko

Tra i pezzi più celebri c’è la Chimera di Arezzo, statua etrusca in bronzo risalente al V secolo a.C., rinvenuta ad Arezzo nel 1500. Questa creatura mitologica, con testa e corpo di leone, testa di capra sulla schiena e coda di serpente, rappresenta l’avversario di Bellerofonte e reca sull’articolazione un’iscrizione etrusca, “tincsvil”, dedicata al dio Tinia.

1.

L’Arringatore

Statua romana in bronzo conosciuta come L’Arringatore, raffigurante un oratore in piedi con il braccio destro sollevato, simbolo di eloquenza e autorità, conservata al Museo Archeologico Nazionale di Firenze.
L’Arringatore - Credit: Sailko

Nella stessa sala si trova l’Arringatore, o Oratore, un bronzo etrusco raffigurante Avile Meteli, probabilmente un importante politico dell’epoca. La posa e la toga suggeriscono la sua funzione pubblica e il realismo del volto rende quest'opera un vero capolavoro dell’arte etrusca.

1.

Il Sarcofago di Larthia Seianti e quello delle Amazzoni

Sarcofago etrusco di Larthia Seianti, in terracotta dipinta, che mostra la figura della donna sdraiata sul coperchio con abiti e dettagli funerari, conservato al Museo Archeologico Nazionale di Firenze.
InserireIl Sarcofago di Larthia Seianti e quello delle Amazzoni titolo immagine - Credit: Egisto Sani

Il museo conserva anche sarcofagi etruschi eccezionali, come quello di Larthia Seianti, donna facoltosa di Chiusi, raffigurata distesa su un kline e adornata con ricchi gioielli, e il sarcofago delle Amazzoni, decorato con scene di battaglie tra uomini e guerriere mitologiche, tutte uniche e altamente dinamiche.

1.

L’Idolino di Pesaro e il Vaso François

Statua romana in bronzo conosciuta come l’Idolino di Pesaro, raffigurante un giovane atleta nudo in posa contrappostata, simbolo di armonia e proporzioni classiche, conservata al Museo Archeologico Nazionale di Firenze.
Idolino di Pesaro e il Vaso François - Credit: Sailko

Tra i capolavori romani e greci spiccano l’Idolino di Pesaro, giovane nudo ritratto con una vite in mano, e il Vaso François, un grande cratere greco decorato con scene mitologiche dettagliate, rinvenuto vicino a Chiusi e oggi considerato il vaso più famoso al mondo per la sua complessità narrativa.

1.

La Minerva di Arezzo

Statua etrusca in bronzo nota come La Minerva di Arezzo, raffigurante la dea armata con elmo e scudo, simbolo di saggezza e protezione, conservata al Museo Archeologico Nazionale di Firenze.
Minerva di Arezzo - Credit: museoarcheologiconazionaledifirenze

Tra le statue in bronzo etrusche di grande formato si distingue la Minerva di Arezzo, scoperta nel 1541 e restaurata più volte nel corso dei secoli. La dea della saggezza e della guerra, realizzata con la tecnica della cera persa, mostra la maestria degli artigiani etruschi e l’attenzione dei Medici nel preservare il patrimonio artistico.

1.

Il Corridoio Mediceo

Il museo conserva anche curiosità legate alla famiglia Medici, come il Corridoio Mediceo, un passaggio segreto che collegava l’edificio alla Chiesa della Santissima Annunziata. Utilizzato per consentire a giovani nobildonne di assistere alla messa senza essere viste, oggi il corridoio è accessibile solo in occasioni particolari.

1.

Il Giardino Archeologico

Giardino del Museo Archeologico Nazionale di Firenze, con aree verdi curate e percorsi che ospitano statue e reperti archeologici all’aperto, tra alberi e piante ornamentali.
Giardino del museo archeologico di Firenze - Credit: Sailko

All’esterno del museo si estende un vasto giardino monumentale che ospita tombe etrusche, tumuli e monumenti funerari, in un percorso all’aperto dedicato alla cultura etrusca. Citato per la prima volta nel Seicento come area agricola della residenza medicea, il giardino fu riorganizzato nel Settecento secondo un impianto all’italiana e, alla fine dell’Ottocento, trasformato in un vero e proprio museo en plein air, dove le tombe etrusche ricostruite creano un suggestivo dialogo tra paesaggio, archeologia e storia.

1.

Il Monetiere

La sezione numismatica, riaperta nel 2019, espone circa 2.000 monete tra etrusche, greche, romane e moderne su un totale di oltre 60.000 pezzi, tra cui emissioni medievali e moderne, offrendo un viaggio nella storia delle valute nel Mediterraneo.

1.

Il Corridoio delle Gemme

Una delle collezioni più importanti al mondo di gemme antiche, esposta in un elegante corridoio storicizzato. Qui si trovano scarabei egiziani, camei e pietre dure greche, etrusche e romane, collezionati dai Medici e dai Lorena.

Ristrutturazioni e spazi in evoluzione

Il museo sta attraversando una fase di rinnovamento e riallestimento delle sue sale, con lavori in corso programmati fino al 2025/2026. Durante questi interventi alcune sale possono essere temporaneamente non accessibili, ma il museo non chiude mai completamente al pubblico e molte collezioni principali restano visitabili, tra cui le sezioni egizia e del secondo piano.

Esperienze aggiuntive

Oltre alle esposizioni permanenti, il museo organizza visite guidate, aperture serali straordinarie, conferenze e laboratori didattici per famiglie e scuole, rendendo la visita interessante per adulti e bambini.

L’ingresso del museo si trova in via Capponi, piazza Santissima Annunziata. Tra i servizi, è possibile acquistare biglietti anche per la Galleria dell’Accademia o gli Uffizi, presso la biglietteria del museo.

Il Museo Archeologico Nazionale di Firenze è dunque una meta ideale per chi ama l’arte, la storia e l’archeologia, e offre un’esperienza unica per adulti e bambini, tra antiche civiltà e capolavori senza tempo.

Per ulteriori informazioni, visita il sito.

Inizia la scoperta

Luoghi da non perdere, percorsi tappa per tappa, eventi e suggerimenti per il tuo viaggio
Eventi • 3 risultati
Idee • 40 risultati
Itinerari • 31 risultati
Diari di viaggio • 5 risultati