Il Museo Archeologico Nazionale di Firenze è una tappa imperdibile per chi vuole scoprire tesori unici nel cuore della città. Situato nel Palazzo della Crocetta, il museo nasce dalle antiche collezioni dei Medici e dei Lorena e custodisce reperti etruschi e romani provenienti dagli scavi in Toscana, oltre a straordinarie collezioni egizie e greche. Visitare questo museo significa compiere un viaggio nel tempo, tra storia, arte e archeologia, e ci sono moltissimi motivi per includerlo nel vostro itinerario fiorentino.
Il percorso museale inizia con la sezione egizia, arricchita nel XIX secolo grazie al lavoro di Ippolito Rosellini, che collaborò con Jean-François Champollion alla decifrazione dei geroglifici. Tra i reperti più affascinanti si trovano sarcofagi, statue, mummie, stele e persino un piccolo carro ligneo dell’epoca di Tutankhamon. Le sale sono allestite in modo da ricreare l’atmosfera di un tempio o di una tomba egizia, con colonne finte, geroglifici e un soffitto stellato che incanta adulti e bambini.
Tra i pezzi più celebri c’è la Chimera di Arezzo, statua etrusca in bronzo risalente al V secolo a.C., rinvenuta ad Arezzo nel 1500. Questa creatura mitologica, con testa e corpo di leone, testa di capra sulla schiena e coda di serpente, rappresenta l’avversario di Bellerofonte e reca sull’articolazione un’iscrizione etrusca, “tincsvil”, dedicata al dio Tinia.
Nella stessa sala si trova l’Arringatore, o Oratore, un bronzo etrusco raffigurante Avile Meteli, probabilmente un importante politico dell’epoca. La posa e la toga suggeriscono la sua funzione pubblica e il realismo del volto rende quest'opera un vero capolavoro dell’arte etrusca.
Il museo conserva anche sarcofagi etruschi eccezionali, come quello di Larthia Seianti, donna facoltosa di Chiusi, raffigurata distesa su un kline e adornata con ricchi gioielli, e il sarcofago delle Amazzoni, decorato con scene di battaglie tra uomini e guerriere mitologiche, tutte uniche e altamente dinamiche.
Tra i capolavori romani e greci spiccano l’Idolino di Pesaro, giovane nudo ritratto con una vite in mano, e il Vaso François, un grande cratere greco decorato con scene mitologiche dettagliate, rinvenuto vicino a Chiusi e oggi considerato il vaso più famoso al mondo per la sua complessità narrativa.
Tra le statue in bronzo etrusche di grande formato si distingue la Minerva di Arezzo, scoperta nel 1541 e restaurata più volte nel corso dei secoli. La dea della saggezza e della guerra, realizzata con la tecnica della cera persa, mostra la maestria degli artigiani etruschi e l’attenzione dei Medici nel preservare il patrimonio artistico.
Il museo conserva anche curiosità legate alla famiglia Medici, come il Corridoio Mediceo, un passaggio segreto che collegava l’edificio alla Chiesa della Santissima Annunziata. Utilizzato per consentire a giovani nobildonne di assistere alla messa senza essere viste, oggi il corridoio è accessibile solo in occasioni particolari.
All’esterno del museo si estende un vasto giardino monumentale che ospita tombe etrusche, tumuli e monumenti funerari, in un percorso all’aperto dedicato alla cultura etrusca. Citato per la prima volta nel Seicento come area agricola della residenza medicea, il giardino fu riorganizzato nel Settecento secondo un impianto all’italiana e, alla fine dell’Ottocento, trasformato in un vero e proprio museo en plein air, dove le tombe etrusche ricostruite creano un suggestivo dialogo tra paesaggio, archeologia e storia.
La sezione numismatica, riaperta nel 2019, espone circa 2.000 monete tra etrusche, greche, romane e moderne su un totale di oltre 60.000 pezzi, tra cui emissioni medievali e moderne, offrendo un viaggio nella storia delle valute nel Mediterraneo.
Una delle collezioni più importanti al mondo di gemme antiche, esposta in un elegante corridoio storicizzato. Qui si trovano scarabei egiziani, camei e pietre dure greche, etrusche e romane, collezionati dai Medici e dai Lorena.
Il museo sta attraversando una fase di rinnovamento e riallestimento delle sue sale, con lavori in corso programmati fino al 2025/2026. Durante questi interventi alcune sale possono essere temporaneamente non accessibili, ma il museo non chiude mai completamente al pubblico e molte collezioni principali restano visitabili, tra cui le sezioni egizia e del secondo piano.
Oltre alle esposizioni permanenti, il museo organizza visite guidate, aperture serali straordinarie, conferenze e laboratori didattici per famiglie e scuole, rendendo la visita interessante per adulti e bambini.
L’ingresso del museo si trova in via Capponi, piazza Santissima Annunziata. Tra i servizi, è possibile acquistare biglietti anche per la Galleria dell’Accademia o gli Uffizi, presso la biglietteria del museo.
Il Museo Archeologico Nazionale di Firenze è dunque una meta ideale per chi ama l’arte, la storia e l’archeologia, e offre un’esperienza unica per adulti e bambini, tra antiche civiltà e capolavori senza tempo.
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