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Palaia Terre di Pisa
Photo © Erica Braccini
Photo © Erica Braccini

Palaia, tra mistero e bellezza

Alla scoperta di un luogo di eccellenza della Valdera

Il carattere medievale di Palaia, nelle Terre di Pisa, si palesa tra la sua rocca - da cui si gode di un panorama che lascia senza fiato - e il borgo che ancora oggi conserva un tratto di cinta muraria a merlatura ghibellina. Da visitare le sue chiese romaniche, come quella di Santa Maria o S. Andrea, costruita su un tempio romano preesistente dedicato al dio Saturno. Appena fuori il paese si trova la imponente pieve romanica di San Martino, con la facciata in pietra ed il resto interamente in cotto. Oggi è location di matrimoni e concerti di corali.

Elenco contenuti
  • 1.
    Itinerari nella natura e nel gusto
  • 2.
    La frazione di Montefoscoli
  • 3.
    I borghi fantasma di Villa Saletta e Toiano
  • 4.
    Curiosità e modi di dire: “Peggio Palaia!”

Itinerari nella natura e nel gusto

Il paesaggio di Palaia, ideale per escursioni e itinerari trekking
Il paesaggio di Palaia, ideale per escursioni e itinerari trekking - Credit: Comune di Palaia

Per scoprire i tesori di Palaia, è utile sapere che in estate, ogni martedì mattina, l'Ufficio Informazioni Turistiche del Comune organizza una passeggiata guidata gratuita che interessa le principali attrazioni del borgo. 

Oltre ai luoghi culturali e artistici, i dintorni collinari si prestano a itinerari a piedi, in bici e persino a cavallo, grazie a una rete di sentieri naturalistici segnalati con percorsi ad anello, che attraversano borghi sconosciuti ma di origine antica. Tra questi spiccano ad esempio Alica, San Gervasio, Colleoli.

Palaia è attraversata dalla Strada del Vino delle Colline Pisane ma è anche zona del pregiato e famoso tartufo bianco, protagonista ogni anno, a ottobre, della mostra mercato nel grazioso paese di Forcoli, ex castello medievale che domina dall'alto tutta la verde Valdera.

La frazione di Montefoscoli

Il Tempio di Minerva, Montefoscoli, frazione di Palaia
Il Tempio di Minerva, Montefoscoli, frazione di Palaia - Credit: Piero Frassi

Il territorio di Palaia presenta luoghi sorprendenti. A cominciare dal paese di Montefoscoli, che vanta un Museo della Civiltà Contadina con sotterranei che ricostruiscono gli ambienti del mondo rurale, e la Casa Museo Vaccà Berlinghieri. Chi era costui? 

Andrea Vaccà era un luminare della medicina di fine Settecento e medico personale di Paolina Bonaparte. Al suo nome sono associate storie di massoneria ed esoterismo, di amicizie con artisti di fama mondiale tra cui Mary Shelley (autrice del romanzo "Frankenstein"), Lord Byron e Giacomo Leopardi. Storie che si intrecciano nel vicino e misterioso Tempio di Minerva Medica, costruito in stile neoclassico nel 1823 dentro un bosco e lontano da occhi indiscreti.

I borghi fantasma di Villa Saletta e Toiano

Villa Saletta, Palaia
Villa Saletta, Palaia - Credit: Erica Braccini

Il mistero di questi luoghi prosegue con due borghi fantasma: Villa Saletta e Toiano

Il primo presenta la struttura di un antico castello con le case abbandonate che si dispongono lungo l'unica via centrale. Nel vasto piazzale su cui si affaccia una torre con orologio con due grandi stemmi nobiliari dei proprietari si svolge in estate il Festival del Teatro Popolare. Villa Saletta è stata scelta come location di film da registi importanti come i Fratelli Taviani e Paolo Virzì. 

Il secondo, caratteristico per come vi si accede, si trova su uno sperone di roccia circondato da calanchi che ricordano le balze di Volterra. 

Curiosità e modi di dire: “Peggio Palaia!”

Infine, una piccola curiosità. Conoscete il modo di dire "Peggio Palaia"? Questa espressione un tempo diffusa in tutta la Toscana, significava “peggio che mai!”

L’origine di tale modo di dire è incerta, ma la più accreditata risale al 1453 quando il castello di Palaia, allora sotto il dominio fiorentino, fu assediato dal capitano di ventura Niccolò Piccinino inviato dai Visconti di Milano. Egli aveva preso altri castelli della zona con una certa facilità, mentre a Palaia incontrò una strenua difesa inaspettata. Alla fine riuscì a conquistare il castello per fame e stanchezza, depredandolo e lasciando pochi superstiti. Da qui il detto “Peggio Palaia” nel senso che qui era toccata la sorte peggiore di tutti gli altri castelli dei dintorni.

Dopo molti anni è il momento di rivalutare e riscattare il paese con un augurante "Meglio Palaia", come un invito alla visita o al soggiorno in una della strutture ricettive pronte ad accogliervi in totale sicurezza.

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