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Palazzo Pitti, Giardino Boboli, Firenze. Vista panoramica
Photo © Shutterstock / SenSeHi
Photo © Shutterstock / SenSeHi

I giardini da non perdere in Toscana

Un percorso tra fioriture, geometrie e dimore storiche

Tra ville medicee, parchi monumentali, roseti, limonaie e giardini che sembrano nati per sorprendere a ogni passo, la Toscana custodisce un patrimonio verde di straordinaria bellezza. 
Da Firenze a Lucca, dalla Val d’Orcia alle colline senesi, visitare uno di questi giardini significa entrare in mondi diversi: quello raffinato delle ville nobiliari, quello spettacolare dei grandi parchi all’italiana o quello più romantico delle fioriture stagionali.

Indice
  • 1.
    Giardino di Boboli
  • 2.
    Giardino dell’Iris
  • 3.
    Giardino delle Rose
  • 4.
    Giardino Bardini
  • 5.
    Parco mediceo di Pratolino
  • 6.
    Giardino mediceo di Castello
  • 7.
    Giardino di Villa Peyron
  • 8.
    Parco di Villa Reale di Marlia
  • 9.
    Giardino Garzoni e Casa delle Farfalle
  • 10.
    Giardini di Villa Grabau
  • 11.
    Giardino di Villa La Foce
  • 12.
    Giardino di Villa La Magia a Quarrata

Giardino di Boboli

La fontana di Nettuno al Giardino di Boboli
Fontana di Nettuno al Giardino di Boboli - Credit: Mirella

Nel cuore di Firenze, il Giardino di Boboli è uno dei più vasti ed eleganti giardini all’italiana al mondo, un vero e proprio museo a cielo aperto voluto dai Medici. Tra natura, architettura e scultura, questo grande spazio verde raccoglie opere che vanno dall’epoca romana al Seicento e restituisce, passo dopo passo, l’idea di un luogo pensato per meravigliare. Alla sua realizzazione lavorarono, dal Cinquecento all’Ottocento, artisti e architetti come Vasari, Ammannati e Bernardo Buontalenti, dando forma a un insieme unico per varietà di stili e prospettive.
Dall’Anfiteatro con l’obelisco egiziano alla Fontana di Nettuno, fino alla statua dell’Abbondanza sulla sommità del colle, Boboli accompagna tra scorci monumentali e grandi prospettive
Il Viottolone - uno splendido viale bordato di cipressi e statue - conduce poi al piazzale dell’Isolotto con la fontana dell’Oceano del Giambologna, mentre tra gli edifici spiccano la Kaffeehaus, la Limoniana, la palazzina della Meridiana e la spettacolare Grotta Grande del Buontalenti
Non mancano infine dettagli curiosi, come la Fontana del Bacchino e la testa bronzea di Igor Mitoraj.

Giardino dell’Iris

Immagine dell'iris nel Giardino dell'Iris di Firenze
Giardino dell'Iris Firenze - Credit: Stefano Cannas - Visit Tuscany Social media team

All’angolo tra il Viale dei Colli e Piazzale Michelangelo, su un pendio tra olivi, prati, aiuole e un piccolo laghetto dedicato ai fiori acquatici, il Giardino dell’Iris è un luogo suggestivo nel cuore di Firenze. 
Inaugurato nel 1957 per ospitare il primo Concorso Internazionale dell’Iris, promosso dal Comune pochi anni prima, è oggi gestito dalla Società Italiana dell’Iris e custodisce il fiore che dal 1251 è simbolo della città, il cosiddetto giglio di Firenze
Aperto solo per circa un mese all’anno, tra aprile e maggio, nel periodo della piena fioritura, il giardino accoglie oltre 1500 varietà di iris provenienti da tutto il mondo ed è anche un importante punto di riferimento scientifico, grazie al suo ruolo di riserva di germoplasma, cioè la banca dei geni dell’iris.

Giardino delle Rose

Il Giardino delle Rose, sullo sfondo Firenze
Giardino delle Rose - Credit: SIME/Guido Cozzi

Proprio sotto Piazzale Michelangelo, lungo Viale Giuseppe Poggi, il Giardino delle Rose è uno dei luoghi più belli per concedersi una passeggiata tra profumi, fioriture e scorci panoramici sulla città. Da qui lo sguardo si apre infatti sul centro storico di Firenze, in un contesto di grande fascino. 
Realizzato nel 1865 da Giuseppe Poggi, in occasione del trasferimento della capitale d’Italia da Torino a Firenze, il giardino conserva un impianto ispirato al modello francese, dove l’atmosfera bucolica si intreccia con un disegno ordinato degli spazi.
Il cuore del giardino è la collezione botanica, con circa 400 varietà di rose e un patrimonio di circa 1.200 piante tra limoni, tillandsie e altre rarità. Negli ultimi anni questo spazio si è arricchito anche di presenze artistiche, come le dieci sculture in bronzo di Jean-Michel Folon, perfettamente inserite nel percorso, e l’oasi giapponese Shorai, realizzata dall’architetto Yasuo Kitayama e donata a Firenze dalla città gemellata di Kyōto e dal tempio Zen Kodai-Ji.

Giardino Bardini

La vista sul Duomo di Firenze dal Giardino Bardini
La vista sul Duomo di Firenze dal Giardino Bardini - Credit: Stefano Cannas

In uno dei punti più panoramici di Firenze, Villa Bardini con il suo giardino è un luogo dove arte, natura e viste spettacolari si incontrano. 
Il Giardino Bardini, che fa parte del circuito museale del Giardino di Boboli, si estende per circa quattro ettari e riunisce tre anime diverse: la scenografica scalinata barocca centrale, il bosco all’inglese a ovest e la parte agricola a est. 
La salita verso il belvedere regala una delle viste più belle su Firenze e in primavera si accompagna alla spettacolare fioritura del glicine, insieme a iris e rose del Bengala.

Parco mediceo di Pratolino

Un particolare del volto del Gigante del Giambologna
Il Gigante del Giambologna - Credit: paolo giusti

A Vaglia, poco fuori Firenze, il Parco Mediceo di Pratolino è la meta ideale per chi cerca un grande spazio verde immerso nella quiete, ma non lontano dalla città. La tenuta fu acquistata nel 1568 dal granduca Francesco I de’ Medici, che affidò a Bernardo Buontalenti il compito di trasformarla in villa. 
In seguito, dopo un periodo di abbandono sotto Ferdinando III e Leopoldo II di Lorena, la villa venne demolita e il parco riorganizzato secondo il gusto del giardino all’inglese.
Oggi il parco conserva ancora tracce del suo passato spettacolare, tra grotte artificiali, fontane e opere di grande fascino come il celebre Gigante dell’Appennino del Giambologna, la Grotta di Cupido e la fontana del Mugnone alla cappella, progettata dal Buontalenti nel 1580
È un luogo da vivere lentamente, camminando tra strade bianche, sentieri e scorci naturali.

Giardino mediceo di Castello

Le bizzarrie nel Giardino di Villa Medicea di Castello
Le bizzarrie nel Giardino di Villa Medicea di Castello - Credit: Stefano Casati

Sulle colline di Firenze, la Villa Medicea di Castello è una delle più antiche residenze di campagna dei Medici e una delle più significative. La villa non è abitualmente visitabile, ma è aperto al pubblico il suo straordinario giardino, considerato uno dei prototipi del giardino all’italiana del Cinquecento.
Il percorso si snoda tra spazi di grande eleganza, dalla fontana di Ercole e Anteo alla celebre Grotta degli Animali, fino alla zona del Selvatico, con la grande vasca-cisterna decorata con l’Appennino o Gennaio di Bartolomeo Ammannati
Nella seconda terrazza si apre invece il Giardino degli agrumi, con una preziosa raccolta di circa 500 piante in vaso, che comprendono le bizzarrie medicee, frutto di innesti e sperimentazioni, e varietà rare di cedri profumati, limoni zigrinati e grandi pomelo.
Secondo gli studiosi, inoltre, questo potrebbe essere il luogo che ispirò la Primavera di Botticelli: molte delle specie raffigurate nell’opera, tipiche della Toscana e legate alle fioriture di marzo e aprile, potrebbero essere state osservate qui.

Giardino di Villa Peyron

Vista della Villa Peyron
Villa Peyron - Credit: bardinipeyron.it

Sulle colline di Fiesole, con una splendida vista su Firenze, Villa Peyron al Bosco di Fontelucente è un luogo immerso in un paesaggio di grande fascino, tra giardino formale, parco, olivete e bosco. 
Il complesso prende il nome da Paolo Peyron, ultimo proprietario, che dal 1934 trasformò il giardino seguendo una visione del tutto personale, portata avanti nel tempo senza l’aiuto di professionisti, a partire da uno spazio verde già esistente accanto alla villa.
Il nome Fontelucente richiama il bosco rigoglioso che circonda la proprietà e la fonte cinquecentesca che alimenta le numerose fontane e un laghetto. 
A ornare il giardino ci sono anche statue provenienti da ville venete sul Brenta, collocate al posto di quelle originali andate distrutte durante la Seconda guerra mondiale. 

Parco di Villa Reale di Marlia

Una spettacolare vista della Villa Reale di Marlia
Villa Reale di Marlia - Credit: C. D'Aliasi

Nel cuore della Lucchesia, il parco della Villa Reale di Marlia è uno dei più spettacolari della Toscana. Esteso per 16 ettari, conserva l’impianto seicentesco con sempreverdi disposti in eleganti geometrie e si articola in una successione di viali, sentieri e giardini che rendono la visita particolarmente ricca e varia. 
Fu Elisa Baciocchi, sorella di Napoleone, a trasformare nell’Ottocento l’antica residenza degli Orsetti, ampliando il parco e dando al complesso l’aspetto che ancora oggi lo caratterizza.
Tra gli spazi da non perdere ci sono il celebre Teatro di Verzura, formato da siepi di tasso, il Giardino dei Limoni con oltre 200 vasi di agrumi, il Giardino all’italiana e il Teatro d’Acqua con la grande vasca decorata da cascate, statue e mascheroni. 
Completano il percorso il Giardino spagnolo dal gusto decò, il Viale delle Camelie, la Peschiera e la Grotta di Pan, in un continuo alternarsi di scorci monumentali e atmosfere più raccolte.

Giardino Garzoni e Casa delle Farfalle

Vista della Villa Garzoni
Villa Garzoni - Credit: be_am25

A Collodi, il Giardino Garzoni è uno dei più scenografici della Toscana, un grande giardino all’italiana costruito su terrazze che si apre come un teatro tra giochi d’acqua, vasche, statue, mascheroni e prospettive sorprendenti. 
La sua storia è legata alla famiglia Garzoni e anche a Carlo Lorenzini: qui lavorò come giardiniere suo padre e proprio da questo borgo lo scrittore prese il nome con cui sarebbe diventato famoso, Collodi
Ampliato a partire dal Seicento e perfezionato nel tempo, il giardino ha assunto il suo assetto più celebre grazie anche all’intervento di Ottaviano Diodati, autore della Palazzina d’estate e dei giochi d’acqua ancora visibili.
Passeggiare qui significa attraversare un luogo ricco di dettagli e simboli, tra il Labirinto, il Teatro di Verzura, il Viale dei Poveri, la Scala d’Acqua e il singolare padiglione dei Bagnetti, pensato per offrire frescura e riservatezza. 
A rendere la visita ancora più speciale c’è la vicina Casa delle Farfalle, un giardino tropicale coperto dove centinaia di farfalle provenienti da aree equatoriali e tropicali volano in libertà tra piante, fiori e frutti offrendo un’esperienza immersiva e affascinante per grandi e piccoli.

Giardini di Villa Grabau

Vista di Villa Grabau
Villa Grabau a Lucca - Credit: Fb page

Tra le colline di Lucca, Villa Grabau è una delle più tipiche ville rinascimentali lucchesi, immersa in un paesaggio che ne esalta l’eleganza. 
Intorno alla dimora si sviluppa un bellissimo sistema di giardini, a partire dallo spazio a monte della villa, delimitato da un terrazzamento decorato con mosaici bianchi e neri e arricchito da fontane, tra cui quella grottesca che si trova nel bosco, attribuite all’ambiente di Pietro Tacca.
Il giardino all’italiana custodisce circa un centinaio di agrumi secolari piantati in conche di cotto con gli stemmi degli antichi committenti, mentre la limonaia, considerata tra le più belle della Lucchesia, si distingue per le sue finestre ovali incorniciate da bugne in pietra di Matraia. 
Accanto a questo impianto più formale si apre anche un giardino all’inglese, dove si conservano specie arboree rare, alberi monumentali e un teatro di verzura.

Giardino di Villa La Foce

Vista dei Giardini di Villa La Foce
Giardini di Villa La Foce - Credit: Umberto Bindi

Nella campagna di Chianciano Terme, Villa La Foce è circondata da un giardino di grande eleganza, progettato da Cecil Pinsent per la marchesa Iris Origo a partire dal 1927. 
Il disegno all’italiana si apre dalla casa verso la Val d’Orcia e il Monte Amiata, creando un dialogo armonioso tra architettura, paesaggio e natura.
Il giardino si sviluppa su più livelli, tra il roseto scandito da geometriche siepi di bosso e il colle terrazzato, dove si alternano ciliegi, pini e cipressi, insieme a ginestra selvatica, timo, rosmarino, limoni e lavanda.
A collegare le diverse parti contribuisce anche il grande scalone in travertino, scenografico accesso all’ultima sezione del giardino, sotto il quale si apre la suggestiva Grotta Azzurra
Completano il percorso una fontana in travertino con due pesci, una statua seicentesca della Natura e un bellissimo pergolato di glicine.

Giardino di Villa La Magia a Quarrata

Veduta dall'alto della Villa medicea La Magia a Quarrata
Villa medicea La Magia a Quarrata - Credit: Jacopo Marcovaldi

Villa La Magia si trova a Quarrata, ai piedi del Montalbano, ed è una dimora storica dalle origini antiche, nata nel Trecento come casa-torre della famiglia Panciatichi.
Quando passò ai Medici, nel 1583, fu ristrutturata da Bernardo Buontalenti, architetto di corte di Francesco I, e da allora il complesso ha continuato a trasformarsi nei secoli.
Anche il parco riflette questa storia stratificata: al disegno elegante del giardino all’italiana, con siepi geometriche e fontana circolare, si affianca il parco romantico creato dagli Amati, tra cipressi e allori.
Un luogo in cui forme diverse del paesaggio convivono con naturalezza, aggiungendo fascino alla visita.

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