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Piombino vista mare

5 cose da fare a Piombino

Tra storia, panorami sul mare e natura

Protesa sul mare e affacciata sulle isole dell’Arcipelago Toscano, Piombino è una delle mete più significative della Costa degli Etruschi
Anticamente porto di Falesia e poi Signoria e Principato degli Appiani, è stata una delle città-stato più longeve d’Italia, fino alla reggenza di Elisa Bonaparte agli inizi dell’Ottocento.
Oggi il centro storico, i musei, le piazze affacciate sulle onde e i parchi costieri della Val di Cornia compongono un mosaico di esperienze che spaziano dall’archeologia al mare, fino alla tavola.

Indice
  • 1.
    Passeggiare nel centro storico tra torri, mura e palazzi
  • 2.
    Visitare musei e luoghi della storia antica
  • 3.
    Esplorare la costa tra calette e sentieri
  • 4.
    Immergersi nei parchi naturali tra dune, boschi e zone umide
  • 5.
    Assaporare la cucina locale tra pesce fresco e vini della Val di Cornia
1.

Passeggiare nel centro storico tra torri, mura e palazzi

Vista frontale della facciata della Cattedrale di Sant'Antimo
Cattedrale di Sant'Antimo

Il cuore di Piombino è un intreccio di vie medievali e rinascimentali custodite da una cinta muraria che conserva ancora tratti visibili e progettata anche con il contributo di Leonardo da Vinci
Passeggiando si incontrano il Torrione, il Rivellino, le Fonti di Marina e la trecentesca Casa delle Bifore, insieme alle chiese storiche come la Cattedrale di Sant’Antimo, la Cappella della Cittadella e la Chiesa dell’Immacolata.
Il percorso porta naturalmente fino alla Cittadella - una vera e propria città nella città voluta dagli Appiani - dove si trova il Palazzo Nuovo, residenza ottocentesca di Elisa Bonaparte.

1.

Visitare musei e luoghi della storia antica

Una vista esterna del Castello di Piombino
Castello di Piombino - Credit: sailko

All’interno del Palazzo Nuovo si trova il Museo Archeologico del Territorio di Populonia, un viaggio tra oltre duemila reperti preistorici, etruschi e romani che raccontano le origini del territorio.
I vicoletti lastricati conducono all’imponente Castello - cuore fortificato della città - dove, attraverso il museo dedicato, si ripercorre la storia medievale di Piombino e delle sue ceramiche.
Da qui bastano pochi passi per raggiungere uno degli affacci più suggestivi dell’intera Costa degli Etruschi: Piazza Bovio, la terrazza naturale sospesa sul mare più grande d’Europa. La vista si apre sulle isole dell’Arcipelago Toscano e sulla linea frastagliata della costa, mentre Palazzo Appiani veglia sul panorama.
Un luogo iconico, perfetto per cogliere l’essenza del legame tra Piombino e il suo mare, soprattutto quando il sole cala all’orizzonte.

1.

Esplorare la costa tra calette e sentieri

Vista dall'alto del Parco Archeologico di Baratti e Populonia
Parco Archeologico di Baratti e Populonia - Credit: Stefano Cannas

Piombino è il punto di partenza ideale per scoprire la Costa degli Etruschi.
In poco tempo si arriva al Parco Archeologico di Baratti e Populonia, dove la grande necropoli e l’acropoli etrusca affacciate sul mare raccontano più di duemila anni di storia.
Seguendo la Via dei Cavalleggeri - l’antico tracciato di sorveglianza granducale del promontorio di Piombino - si scoprono alcune delle baie più affascinanti del promontorio: Buca delle Fate, Spiaggia Lunga, Fosso alle Canne e Cala Moresca, fino al Parco di Punta Falcone, che ospita anche l’osservatorio astronomico.

1.

Immergersi nei parchi naturali tra dune, boschi e zone umide

Il Parco Costiero della Sterpaia
Parco Costiero della Sterpaia - Credit: Stefano Benucci

La natura circostante sorprende con ambienti perfetti per chi ama camminare, pedalare o semplicemente respirare il silenzio del paesaggio.
Il Parco Costiero della Sterpaia è un luogo ideale per una giornata all’aria aperta: un paesaggio recuperato e restituito alla fruizione, oggi attrezzato con servizi essenziali e pensato per mantenere un equilibrio delicato tra presenza umana e natura. I sentieri permettono di esplorare l’area con calma, tra alberi monumentali e scorci incredibili.

A pochi chilometri si estende il Parco Naturale di Montioni, una vasta area protetta di circa settemila ettari dove natura e storia convivono: boschi di lecci e conifere, resti di insediamenti etruschi e romani, strutture medievali e testimonianze legate alle antiche attività minerarie. Un ambiente silenzioso e selvaggio, popolato da ungulati e numerose specie di uccelli.

Accanto, la Riserva Naturale WWF di Orti Bottagone rivela un ecosistema prezioso per fauna e biodiversità: i sentieri pianeggianti permettono di esplorare paludi di acqua dolce e salmastra, osservando fenicotteri, aironi, rapaci e molte altre specie in un ecosistema prezioso e sorprendente, perfetto anche per chi ama il birdwatching.

1.

Assaporare la cucina locale tra pesce fresco e vini della Val di Cornia

Un antipasto a base di pesce azzurro
il pesce azzurro

La tradizione gastronomica di Piombino è legata al mare e ai suoi sapori più autentici. 
Il mercato del pesce è rinomato per la palamita, una delle specie più apprezzate della costa tra Piombino e San Vincenzo. Nei ristoranti lungo costa si possono gustare anche alici, sardine e tonnetti cucinati secondo la tradizione del “pesce povero” o rivisitati con creatività. 
Nell’entroterra, aziende agricole e cantine producono eccellenti oli extravergine e vini di pregio ideali per accompagnare i piatti della tradizione.
Che si cammini tra mura antiche, ci si affacci sul mare da una piazza sospesa o si assaggi il pesce appena pescato,

Piombino rivela un carattere autentico, fatto di storia, natura e sapori profondi. Un luogo che invita sempre a tornare, seguendo il ritmo del mare.

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