La chiesa di S. Agostino di Prato
Luoghi di culto

La chiesa di S. Agostino di Prato

Prato

La chiesa di S. Agostino si trova sull'omonima piazza nei pressi del Serraglio. Gli agostiniani ereggono nel 1271 il convento e l'oratorio e nel 1400 viene costruita l'attuale chiesa aggiungendole nuovi altari. Nel 1810 viene soppresso il convento  e nel 1964 il complesso viene affidato ai padri Sacramentini.

La semplice facciata in mattoni, rossi inizialmente da un'unica navata,  nel XV secolo la pianta basilicale viene trasformata in tre navate, divise da sei campate in mattoni con capitelli a "foglia d'acqua" e concluse da tre cappelle. Dal fondo appare il robusto campanile con copertura piramidale.

L'architettura interna è caratterizzata da uno stile che si evolve dal  Gotico al Rinascimento. Lungo le pareti delle navate si trovano otto altari che furono disposti nel XVIII secolo e nel 1745 fu ultimato l'altare maggiore. In ogni edicola si trovano notevoli tele: sulla destra si trova l'Immacolata dell'Empol e una tela avvicinata al Pignoni, sulla sinistra si trova la Madonna della Consolazione di Giovanni Battista Naldini e l'intensa Elemosina di San Tommaso di Lorenzo Lippi. Nelle cappelle del transetto troviamo il Battesimo di Sant'Agostino di Giovanni Bizzelli e la Madonna col Bambino e Santi dell'ambito del Cigoli

Notevoli tele sono conservate negli imponenti altari a edicola: a sinistra una Madonna della Consolazione di Giovan Battista Naldini (completata nel 1591 dal Curradi) e l'intensa Elemosina di san Tommaso (1660) di Lorenzo Lippi; all'opposto sono un'Immacolata dell'Empoli (1630 circa) e una tela avvicinata al Pignoni. Nelle cappelle del transetto sono un Battesimo di sant'Agostino (1603) di Giovanni Bizzelli, a destra, e all'opposto una Madonna col Bambino e santi del Cigoli.  Nell'edifico inoltre si trovano anche affreschi trecenteschi, in  particolare nella Sala del Capitolo si ha la Pietà di Agnolo Gaddi.

Dal vestibolo si accede al chiostro cinquecentesco, collegato all'Oratorio di San Michele il quale era utilizzato come la sede della Compagnia dei disciplinati, per questo motivo sono affrescati un'ampia teoria di Santi e Profeti.

A sinistra dell'edificio si entra nel chiostro detto dei Morti, così chiamato per la devastazione  ad opera dei mercenari spagnoli durante l'assedio del Sacco di Prato nel 1512.

 

 

 

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