La badia di Santa Maria
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La badia di Santa Maria

Presso un borghetto di case sette-ottocentesche, sorge questo insieme architettonico che conta fra le più suggestive testimonianze d'arte e di storia dell'Appennino tosco-emiliano

Prato

La Badia ebbe origine nell'XI secolo da un romitorio fondato da Beato Pietro, figura legata a poetiche tradizioni locali. Qui si sviluppò il complesso monastico, tenuto dall'Ordine Vallombrosano. La facciata e i fianchi della chiesa conservano ancora la struttura originaria in arenaria locale. Notevole il portale con architrave finemente scolpita con due draghi che circondano una croce centrale. La lunetta superiore, anch'essa in pietra scolpita, reca al centro una figura femminile, circondata da alberelli stilizzati. L'interno, caratterizzato da un'alta navata coperta da capriate lignee, conserva varie opere d'arte. Sulla parete destra è un gruppo di tre affreschi databili intorno al 1260-80 che rappresentano la Natività, l'Annunciazione e l'Arcangelo Michele. Notevole anche l'imponente San Cristoforo, opera di un valido pittore fiorentino della corrente bizantina. Sulla lunetta del portale è collocato un affresco del tardo Trecento raffigurante la Madonna col Bambino. Da settembre fino a giugno, la visita si effettua su appuntamento telefonico con il parroco.

(Articolo a cura dell'APT di Prato)

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