Vino, olio e miele

Il miele della Lunigiana DOP

Caratteristiche e curiosità sul "dolce" prodotto della tradizione toscana

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Categoria
Vino, olio e miele
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Provenienza
Provincia di Massa Carrara
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Denominazione
DOP
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Consorzio di riferimento
Consorzio di Tutela del Miele della Lunigiana D.O.P.

Il miele della Lunigiana DOP vanta origini antichissime. Esistono molti riferimenti storici che attestano l'utilizzo da secoli del miele in ricette tipiche e tradizionali della gastronomia locale, l'utilizzo di altri prodotti derivati dall'apicoltura come medicinali e per la fabbricazione locale delle candele.

Il territorio è particolarmente vocato alla pratica dell'apicoltura per l'assenza quasi assoluta di sostanze inquinanti, per la favorevole successione di fioriture e per la presenza di essenze vegetali pregiate. Tutto ciò fa sì che il prodotto abbia caratteristiche qualitative superiori alle medie nazionali.

Caratteristiche
Miele della Lunigiana DOP: le due tipologie - Credit: Miele della Lunigiana

La denominazione di origine protetta "Miele della Lunigiana" è riservata a due tipologie: miele di acacia e miele di castagno.

Il miele di acacia della Lunigiana si mantiene a lungo liquido e limpido, può tuttavia presentarsi torbido per non aver raggiunto una cristallizzazione completa. Il colore è molto chiaro, da pressoché incolore a giallo paglierino. L'odore è leggero, poco persistente, fruttato, confettato, simile a quello dei fiori. Il sapore è decisamente dolce, con leggerissima acidità e privo di amarezza. L'aroma è molto delicato, tipicamente vanigliato, poco persistente e privo di retrogusto. La consistenza è sempre viscosa, in funzione del contenuto d'acqua.

Il miele della Lunigiana di castagno si mantiene per lungo tempo allo stato liquido, può tuttavia presentare una cristallizzazione molto ritardata e incompleta. Il colore è ambra scuro, spesso con tonalità rossastra. L'odore è forte e penetrante; il sapore persistente con componente amara più o meno accentuata e retrogusto dai caratteri simili a quelli dell'odore.

Zona di produzione
Consorzio Apicoltura 154 - Credit: Consorzio Miele Lunigiana

La zona di produzione, trasformazione, elaborazione e condizionamento del miele della Lunigiana di Acacia e di Castagno è costituita dalla parte di territorio della provincia di Massa Carrara, corrispondente al territorio della Lunigiana. In particolare, sono interessati i comuni di: Aulla, Bagnone, Casola in Lunigiana, Comano, Filattiera, Fivizzano, Fosdinovo, Licciana Nardi, Mulazzo, Podenzana, Pontremoli, Tresana, Villafranca in Lunigiana, Zeri.

L'area circoscritta è tipicamente montana, delimitata a nord ed est dall’Appennino Tosco-Emiliano, a sud dalle Alpi Apuane e a ovest dall’Appennino ligure.

Ad attraversare la Lunigiana, troviamo anche il fiume Magra, in cui vanno a confluire tutti i corsi d'acqua del territorio.

In cucina
Vino, formaggio, olio e miele toscani

Il prodotto va conservato in luoghi riparati dalla luce e dal calore. Può essere consumato: al naturale, spalmato su una fetta di pane toscano e come ingrediente nella preparazione di dolci

È considerato il miglior miele per la dieta dei bambini ed è consigliato anche per le persone anemiche e per gli sportivi.

 

Info: mieledellalunigiana.it

&
Enogastronomia