Piancastagnaio

Piancastagnaio

Una fontana posta al di fuori delle mura a forma di piatto, narra di una storia sulle streghe

Da Abbadia San Salvatore, una strada a saliscendi porta a Piancastagnaio, altro antico borgo arroccato su un ripiano che domina la valle del Paglia e la Cassia e difeso da poderose mura medievali a tratti ottimamente conservate, oltre che da rupi naturali di trachite.
Per chi arriva da Abbadia, il primo incontro d'arte è quello con la chiesetta di San Bartolomeo (già parte del Convento di San Francesco). La facciata, preceduta da un semplice loggiato, si affaccia su un prato dov'è un castagno secolare. All'interno sono dei frammenti di affreschi di scuola senese del Trecento, alle spalle dell'altare è un bel coro ligneo.
All'inizio della via per Santa Fiora merita una sosta il Santuario della Madonna di San Pietro. L'esterno ha forme seicentesche, l'interno è un susseguirsi di opere seicentesche di Francesco Nasini.
Nel centro merita una sosta anche la Pieve di Santa Maria Assunta, cui si sale per una scalinata, con architrave del 1617 e interno di forme semplici e solenni. Non lontana è la Piazza Matteotti, l'antica Piazza del Comune, sulla quale si affacciano i palazzi trecenteschi del Podestà e del Comune, e dove sorge ancora la Colonna di Giustizia con lo stemma della Repubblica di Siena.
Il monumento più imponente di Piancastagnaio è la Rocca Aldobrandesca, con le sue mura di pietra lavica. Merli e beccatelli sono stati in parte ricostruiti negli anni Sessanta, il resto della costruzione è medievale.
Oggi la Rocca è adibita a museo, dai suoi piedi pochi passi in un parco ricco di castagni secolari portano ad affacciarsi sul paese antico, che digrada sulle pendici di un colle ed è tuttora diviso negli antichi terzieri del Borgo, del Castello e di Voltaia.
Ultimo edificio notevole di Piancastagnaio è il Palazzo Bourbon del Monte, al margine dell'abitato, che fu residenza dei feudatari del luogo dal 1601 alla fine del Settecento.
Subito fuori delle mura di Piancastagnaio, c'è una località chiamata Il Piatto delle Streghe: si tratta della fontana degli antichi giardini di Palazzo Bourbon del Monte, della quale non è rimasta che una pietra, levigata dal tempo tanto da somigliare a un piatto. Si dice che le streghe vi andassero a celebrare i sabba.

Cover image credit: Beatrice

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