Gorgona

Gorgona

La più piccola perla dell'Arcipelago Toscano

Nel mare di fronte a Livorno, a 37 chilometri dalla costa, ma ancora parte del territorio comunale, si trova l'Isola di Gorgona, che con i suoi 220 ettari è la più piccola dell’Arcipelago Toscano. Insieme alle isole di Capraia, Pianosa, Elba, Giglio, Giannutri e Montecristo costituisce il Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano, nato per tutelarne i loro ambienti naturali di grande valore culturale e scientifico. Circa il 90% dell'isola è prevalentemente montuosa e ricca di vegetazione tipica della macchia mediterranea.  Una parte dell'isola è attualmente sede di una colonia penale, realizzata come succursale di quella di Pianosa nel 1869, mentre il resto è abitato, per un totale di circa 200 persone, tra abitanti, detenuti, agenti e personale della colonia penale.

Il mare che circonda l'isola è interdetto al turismo e quindi ai natanti; pertanto la scarsa presenza antropica ha permesso il mantenimento di acque pulite e dallo scarso inquinamento. Ciò ha permesso il proliferare di specie marine particolarmente delicate.

Percorrendo la linea della costa, si incontrano suggestive insenature e baie come la Costa dei Gabbiani o la Cala Scirocco dove si apre la Grotta del Bue Marino, un tempo rifugio di foche monache. Sull’isola, ancora incontaminata, si trovano due belle fortezze: la Medicea e la Pisana. Più in alto è situata Villa Margherita, costruita sui resti di antichissimi insediamenti etruschi e romani.

La Gorgona, l’antica Urgon abitata forse dagli Etruschi, certamente dai Romani come testimoniano i resti di una costruzione al Piano dei Morti, fu abitata in epoca medioevale da monaci e vide sorgere monasteri ad opera dei Benedettini e Cistercensi. Da essa il re Desiderio trasportò a Brescia il corpo di San Giulia, martirizzata tre secoli prima in Corsica. Nel 1283 l’isola passò a Pisa che vi costruì la Torre Vecchia, quindi nel 1406 fu occupata dai Medici ai quali si devono opere di fortificazione. Tornò in seguito ai Certosini che la tennero fino al 1777, quando il Granduca Pietro Leopoldo riscattò l’isola e cercò di ripopolarla, ma senza riuscirvi.

Il primo insediamento del carcere
vi fu messo dal Granduca di Toscana e poi continuò con il Regno d'Italia, nel 1861, con un contratto con la popolazione, valido sino ad oggi, la quale cedeva una parte dell'isola, a patto che il carcere si sarebbe occupato di tutti i loro bisogni essenziali (acqua, luce, viveri, eccetera).

in zona
&
Il territorio
Arcipelago toscano, saraghi , fondale

Arcipelago Toscano

Sette perle per un diadema marino incontaminato e protetto
Mare cristallino e macchia mediterranea, pinete affacciate su scogliere a strapiombo, calette nascoste e grandi spiagge di sabbia morbida. ...
Approfondiscikeyboard_backspace