Il borgo medievale di San Gimignano

Vacanze in Terre di Siena tra Rinascimento e benessere

Non solo relax in Val di Merse e Val d'Elsa

La Val d'Elsa si trova a Nord-ovest di Siena. Dal capoluogo si può raggiungere attraverso la Cassia fino a Poggibonsi e quindi spostarsi sino a Colle Val d'Elsa, splendida cittadina dall'elegante architettura medievale e rinascimentale.

Da Colle potete scendere verso Casole d'Elsa, nel cui museo si trova una serie di opere di altissimo valore: il dipinto raffigurante la Madonna col Bambino e Santi commissionato nel 1498 dalla famiglia Agostani ad Andrea di Niccolò, la Visitazione di  Girolamo del Pacchia (1520 ca) e, dello stesso anno, l'affresco del Pacchiarotto Madonna col Bambino e i santi Donato, Michele Arcangelo, Sebastiano, Nicola, staccato dal Palazzo Pretorio.

Infine giungerete a Radicondoli, nel cuore della Valle, dove nonostante l'isolamento geografico, l'influsso del rinnovato linguaggio rinascimentale segnò della sua presenza il convento di Santa Caterina, per cui Pietro Orioli dipinse l'Assunzione con la sottostante Natività; l'opera, dipinta nell'ultimo decennio del Quattrocento ed ora esposta nella Collegiata dei Santi Simone e Giuda, è uno dei punti più alti della tarda produzione dell'artista.

Nei pressi di Radicondoli si trovano le Terme bagni delle Galleraie. Furono fatti costruire nell'anno 1862 dal conte Bulgarini d'Elci. Fin dall'inizio furono dotati di un immobile con quattro grandi vasche per bagni con acqua ferrosa a 29°C, di un corpo per il ricovero di cavalli e carrozze e, perfino, di una piccola chiesetta. Venivano sfruttate ben cinque sorgenti di diverse acque, tutte preziose e rare, citate oggi anche nel Dizionario Medico Larousse. Nel 1891 la città di Siena ospitò un importante congresso di idrologia e le acque delle Galleraie ebbero gli onori di importanti citazioni e riconoscimenti. Qui potete immergervi in un'atmosfera d'altri tempi e assaporare il lento trascorrere del tempo nelle piacevoli e benefiche acque tiepide, progettando il resto del vostro itinerario.

Ancora una tappa in Val d'Elsa può essere rappresentata da San Gimignano, dove nella Cappella di Santa Fina si trova un magnifico ciclo del Ghirlandaio, e dalle sue vicinanze: Staggia con l'altare dipinto da Antonio del Pollaiolo o la splendida ed isolata Abbadia a Isola nella cui chiesa il pittore Sano di Pietro decorò la Pala di San Cirino.

Il sencondo giorno proseguite nella vicina Val di Merse, l'area più selvaggia delle Terre di Siena. Eppure anche in una cornice di boschi incontaminati si trovano capolavori di arte Rinascimentale di alto livello, come la Chiesa di San Giovanni Battista a Rosia con la pala alta dell'altare su cui il più valido discepolo di Matteo di Giovanni, Guidoccio Cozzarelli, dipinse la Madonna sul trono con Bambino e i santi Sebastiano e Antonio abate.

Qui, attraverso strade circondate dai boschi, giungerete sino a Monticiano e ai suoi vicini Bagni di Petriolo. Si tratta di una struttura termale nota sino dal medioevo per le sue acque sulfuree dalle spiccate capacità curative. I Bagni di Petriolo furono frequentati da molti personaggi illustri, fra i quali esponenti delle famiglie dei Medici e dei Gonzaga, cardinali, duchi ed un eccellente frequentatore abitudinario il Pontefice Pio II - Enea Silvio Piccolomini. A stretto contatto con la Storia di questa regione e dell'Italia intera, potrete quindi bagnarvi in queste pozze dall'intenso profumo di zolfo, capaci di risanare e di curare le più varie malattie delle vie respiratorie. E compiacervi del vostro soggiorno nelle Terre di Siena.

Se da Petriolo volete immergervi ancora nell'atmosfera rinascimentale, non dovrete far altro che risalire verso nord alla volta di Murlo. Qui nella seconda metà del Quattrocento, fiorirono gli interventi sulle chiese: la parrocchiale di San Fortunato a Vescovado conserva ancora la grande pala in forma di trittico di Benvenuto di Giovanni, firmata e datata 1475, raffigurante la Madonna in trono col Bambino, angeli musicanti e i Santi Caterina d'Alessandria, Michele Arcangelo, Biagio, Lucia; in alto, Cristo benedicente tra i santi Ansano e Lorenzo; opera di grande eleganza formale in cui la meditazione sulle novità prospettiche derivate dal Vecchietta è proposta con piena adesione. Nella stessa chiesa si conserva anche il pannello superstite di un polittico, oggi disperso, di Andrea di Niccolò dipinto per la Pieve a Carli di cui rimane la Madonna col Bambino, parte centrale di un trittico i cui Santi laterali sono in musei esteri.