Piazza Liberazione Massa

Passeggiando per il centro storico di Massa

Un itinerario tra arte e storia ai piedi delle Alpi Apuane

Situata in una conca naturale incastonata tra le Alpi Apuane, sorge la città di Massa, il cui nome deriva da quello che si dava nel basso impero ad un grande fondo agricolo. Il primo documento che ne attesta le origini risale all’882, viene citata come curtis dei vescovi di Luni nel secolo X. L’abitato medievale della città risale all’XIXII secolo quando, su un colle lungo la strada pedemontana, si andò consolidando un nucleo fortificato, feudo degli Obertenghi.

Il passaggio assieme a Carrara sotto i Malaspina (1442) e poi i Cybo Malaspina (1553) segnò il rinnovamento urbanistico della città definita come Massa Cybea, per raggiungere poi il carattere definitivo sotto Elisa Baciocchi, sorella di Napoleone, che con il titolo di granduchessa (1809), ebbe il governo della Toscana annessa all’Impero francese.

Piazza degli Aranci prende il nome da una doppia fila di piante di arancio. Nel centro è stato posto un monumento in marmo costituito da un obelisco, alla base del quale vi sono quattro statue-fontane raffiguaranti leoni, eretta nel 1853 in onore dei duchi Francesco IV e Francesco V di Modena.

La imponente struttura architettonica del Palazzo Ducale domina la piazza; l’edificio è comunemente chiamato “Palazzo Rosso” per il caratteristico fondo rosso che mette in risalto il bianco del marmo e degli stucchi. Sottoposto nei secoli ad una serie di rimaneggiamenti, il nucleo originale del palazzo risale al 1557. Iniziato da Alberico I Cybo come sede di corte trasformando quello che era il casotto di caccia dei Malaspina, l’edificio fu portato a termine dai successori tra la metà del  XVII secolo e il 1705 su progetto di Giovan Francesco e Alessandro Bergamini.

In via Alberica, su un lato del Palazzo Ducale, è possibile visitare il Museo Diocesano. Il museo ha sede all’interno di uno dei palazzi storici di Massa più significativi del centro,  il “palazzino dei cadetti”, costruito alla fine del Cinquecento da Alberico I Cybo Malaspina, subì diverse trasformazioni fino a divenire il palazzo dei primi dieci vescovi diocesani fino al 1970. Oggi nelle sale si possano ammirare le opere che meglio rappresentano la storia artistica e religiosa del territorio, tra queste il trittico del pittore Bernardino del Castelletto, il tesoro della Cattedrale, espressioni della devozione popolare realizzate da artigiani e artisti quali Jacopo della Quercia, Felice Palma, Agostino Ghirlanda, Domenico Fiasella.

Percorrendo via Dante si giunge alla Cattedrale. La moderna facciata (1936) della basilica intitolata ai Ss. Pietro e Francesco, fu eretta a duomo nell’Ottocento. In origine chiesa conventuale francescana, fu costruita per volontà del marchese Jacopo Malaspina nella metà del XV secolo. Il tempio presenta una struttura ad una sola navata centrale e tre altari laterali, con due interessanti cappelle sul lato destro: la cappella delle Stimmate e quella del  SS. Sacramento. Per una porta si scende al sepolcreto Cybo Malaspina e dei vescovi, cappella sotterranea nella quale erano le urne funerarie dei principi e duchi di Massa.
In prossimità del Duomo si trova una piccola fontana cinquecentesca in marmo denominata “Battì del Barile” e poco distante si può ammirare l’antico portale del Salvatore.

A piazza Palma si scorge la moderna e vasta chiesa di S. Sebastiano, poco distante, il Teatro Guglielmi, costruito nel1880 per sostituire il piccolo teatro di corte divenuto ormai insufficiente al pubblico. Il teatro fu intitolato al musicista massese Alessandro Guglielmi. La facciata nella parte centrale è caratterizzata da tre arcate che formano un loggiato e due ali laterali, con all’interno decorazioni in stucco dorato, strutturato in tre ordini di palchi ed un grande loggione superiore.

Nella zona sud-est, alla confluenza di tre strade che si immettono nel viale Chiesa, si raggiunge la Chiesa della Misericordia, costruita nel 1629 con ancora la sua struttura originale intatta. Si presenta con una facciata a quattro colonne che sorreggono un’arcata. Molto interessanti sono l’abside e le due cappelle laterali.