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8 itinerari per scoprire la Valdambra

Una guida per conoscere il territorio di Bucine e le sue eccellenze

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Non è la prima volta che vi consigliamo di viaggiare a piedi in Toscana. Camminare è un meraviglioso modo per conoscere il territorio e le sue eccellenze. Procedendo con lentezza, si possono ammirare paesaggi unici, tesori artistici e storici. Ciò succede anche nella Valdambra, una valle che prende il suo nome dall’omonimo torrente che si sviluppa perlopiù in provincia di Arezzo.

Questa valle, conosciuta per la coltivazione di cereali, tabacco e girasoli, è abitata fin dai tempi antichi, sia in epoca romana che in quella etrusca. Le colline custodiscono ancora castelli, torri, pievi e borghi medievali.

Il cuore della Valdambra è senz’altro Bucine, un comune ricco di grandi vigneti ed oliveti; una città che si fa portavoce della filosofia del vivere slow e a contatto con la natura.

Per scoprire Bucine e i suoi dintorni, vi consigliamo 8 itinerari tematici, adatti agli amanti del buon cibo, della storia e delle tradizioni della Toscana.

La via della Ginestra
Via della ginestra in Valdambra
Via della ginestra in Valdambra - Credit: Comune di Bucine

Da Bucine, si può intraprendere la Via della Ginestra, ovvero il percorso che giunge di fronte all’antico Santuario di Santa Maria della Ginestra. Per arrivarci, si attraversano sentieri di campagna, si cammina tra i filari dei vigneti, si scorgono ville tra i cipressi. La destinazione dell’itinerario è un luogo di culto molto conosciuto, accanto al quale è stato rinvenuto un pozzo etrusco.

La terrazza sul Valdarno

Un ulteriore itinerario va alla scoperta di Pogi e il suo ponte romanico: un punto che ha visto passare, negli anni, molti pellegrini, viaggiatori e mercanti che si spostavano a piedi o sui carri, lentamente e tra mille difficoltà.

Tra piante di ginestre, querce e lecci, si cammina accanto agli ulivi, si arriva all’ingresso del castello di Montozzi, una magnifica terrazza sulla Valdambra e sul Valdarno Superiore.

I più intrepidi possono anche fare una deviazione per ammirare il gigantesco leccio di Bellavista, che vanta la veneranda età di tre secoli.

La strada del vino
La campagna di Bucine
La campagna di Bucine

Bucine, come dicevamo, comprende un territorio ricco di vigneti dai quali viene prodotto un vino di ottima qualità. Tra le località di Torre, Galatrona, Cennina e San Leolino, si potranno gustare i migliori nettari della Toscana, apprezzati anche dalla famiglia dei Medici.

Il sentiero dei 4 borghi

Questo percorso è abbastanza impegnativo rispetto ai primi e va alla scoperta della grande ricchezza storica e paesaggistica della Valdambra. In particolare, si potranno conoscere quattro piccoli centri abitati della zona: Capannole, Castiglion Alberti, Badia Agnano, Villa.

Da segnalare sono i resti di una villa romana rinvenuti nei pressi di Capannole che, in passato, ha avuto un ruolo strategico per motivi commerciali e militari.

La via dei corbezzoli
La via dei Corbezzoli, Valdambra
La via dei Corbezzoli, Valdambra - Credit: Comune di Bucine

La via dei corbezzoli è un percorso più impegnativo, non tanto per la sua lunghezza quanto per il dislivello iniziale che il viaggiatore deve affrontare. Il punto di partenza è l’abitato di San Martino; l’itinerario poi si snoda nel bosco tra lecci, fiori e piante profumate. Si cammina lungo  un’antica via di crinale che collegava la Valdambra con il Chianti, e più anticamente le città dell’Etruria costiera con quelle dell’entroterra.

Si incontrano i centri di Cennina e Duddova. Il primo vanta un castello che, per centinaia di anni, è stato conteso tra Siena, Arezzo e Firenze.

La vecchia strada dell’erica

La vecchia strada dell’erica ha inizio nel centro abitato di Ambra, che porta lo stesso nome del torrente che attraversa la valle. Proprio qui è stato rinvenuto un grande insediamento etrusco che testimonia quanto la Valdambra sia stata abitata sin dall’antichità.

Tra eriche e querce, si arriva al Poggio Castiglioni, altra località dove sono state ritrovate interessanti testimonianze etrusche. La strada scende tra oliveti e vigneti, mentre l’orizzonte si riapre, con il paese di San Pancrazio. Gavignano, infine, ci regala un’ulteriore cartolina sul panorama toscano.

Tra sacro e profano
Tra sacro e profano, Bucine e la Valdambra
Tra sacro e profano, Bucine e la Valdambra - Credit: Comune di Bucine

Un altro itinerario ha inizio nella chiesa abbaziale di Badia a Ruoti in cui è possibile ammirare gli affreschi quattrocenteschi dai colori intensi e luminosi, rappresentanti la vergine Maria incoronata in un cerchio di angeli e alcuni santi. Ripreso il cammino, si incontrano Sogna e Rapale. Qui le strade seguono il corso naturale del crinale e sono ideali per procedere anche a cavallo o in bicicletta. Anche in questa zona, sono stati ritrovati numerosi reperti etruschi e romani.

Verso la sorgente

L’ultimo itinerario ha inizio nei pressi della pieve di Santa Maria in Altaserra, costruita su un luogo conosciuto fin dai tempi degli Etruschi, come testimoniano recenti scavi archeologici. Da qui, in pochi minuti, si raggiunge Montebenichi, il castello in cui visse il coraggioso e valente Capitano Goro, nella prima metà del Cinquecento. Tra i cipressi e gli uliveti, si incontra anche una cappella dedicata a San Francesco.

Si prosegue verso il piccolo abitato di San Vincenti per poi tornare indietro fino al punto di partenza.

 

 

In questo articolo vi abbiamo consigliato gli 8 itinerari contenuti nella guida Il Diario del Viandante, del comune di Bucine. Sul sito ufficiale potete trovare i dettagli dei percorsi, informazioni utili e le mappe da scaricare.

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Arte e Cultura