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Photo ©Alexbarrow

3 itinerari “spirituali” a Pistoia

Dalle chiese alla Via Francigena: percorsi tra arte e storia

Pistoia, città medievale, è sicuramente una delle mete che i pellegrini di tutta Italia devono inserire nei loro viaggi di culto.  Le ricchezze artistiche, le numerose chiese, la storia e gli appuntamenti dedicati a San Jacopo rendono la città terra di turismo spirituale.

Anche se la famosa Via Francigena, cammino che in antichità veniva attraversato da milioni di pellegrini per raggiungere Roma, Santiago de Compostela e Gerusalemme, dista circa 20 km da Pistoia, la città ha sempre rappresentato una deviazione quasi forzata per i religiosi legati al culto di San Jacopo. Proprio nella cattedrale pistoiese è possibile trovare il famoso altare argenteo edificato da maestri orafi pistoiesi in onore del Santo dove un tempo veniva conservata una sua reliquia che oggi si trova nell'Antico Palazzo dei Vescovi.

Ecco nascere quindi percorsi della  Via Francigena che toccano il territorio pistoiese:

Pistoia-Fucecchio
Panorama alle pendici del Montalbano
Panorama alle pendici del Montalbano

Pistoia-Fucecchio: un itinerario si inoltra verso il Montalbano per poi scendere nella pianura a sud di Pistoia; altri ancora prevedono un passaggio presso Pieve a Nievole, Lamporecchio e attraverso il valico di san Baronto.

Pistoia-Bologna
Varianti della Via Francigena
Varianti della Via Francigena - Credit: intoscana.it

Pistoia-Bologna: è questo l'itinerario più battuto dai pellegrini sin dal medioevo: il  percorso, che tocca il castello di Sambuca Pistoiese ed arriva fino a Bologna, è inserito nell'Ecomuseo della Montagna Pistoiese sotto il nome di itinerario della pietra.

Pistoia-Lucca
La Via Francigena in Toscana
La Via Francigena in Toscana

Pistoia-Lucca:  percorso che congiunge i due capoluoghi di provincia attraverso molti comuni pistoiesi.

Il periodo più ricco di eventi legati al culto di San Jacopo è quello estivo. A luglio viene organizzata ogni anno la settimana Jacopea: una serie di eventi religiosi e di costume che culminano il 25 luglio nella Giostra dell'Orso, palio cittadino in abiti d'epoca. Particolarmente suggestiva la famosa vestizione di San Jacopo: la statua del santo che si trova alla destra della cattedrale viene rivestita con una mantellina rossa usata per appellare i pagatori disonesti.

Il culto del santo fece la fortuna di molti ospedali presenti sul Montalbano tra i quali vanno ricordati, oltre a quello del San Baronto costruito intorno al 1000, quello di San’Antonio tra Papiano e Porciano e la Pieve di Casalguidi nella Piana Pistoiese. In città, oltre all’ospedale di San Jacopo fatto costruire dal vescovo Atto patrocinatore del culto dell’apostolo, si trovava anche la chiesa di Sant’Jacopo in Castellare, costruita in una zona elevata della città, a ridosso delle mura che proteggevano Pistoia dalle invasioni dei barbari.

La Pistoia sotterranea
La Pistoia sotterranea

I turisti inoltre possono visitare oltre ai luoghi di culto ed ai musei presenti in città anche la restaurata Gora di Scornio, gli antichi sotterranei della città di Pistoia, i più lunghi della Toscana: un percorso di quasi 1 km che attraversa il centro cittadino passando sotto il vecchio ospedale, arricchito da strutture architettoniche dell'età romana e del medioevo. Si tratta dell'unico cammino sotterraneo in Italia accessibile a disabili, non deambulanti e non vedenti. 

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