Firenze, Palazzo Strozzi
location_cityArchitetture

Palazzo Strozzi, Firenze

Luogo espositivo delle mostre internazionali più belle

Valdarno
La costruzione iniziò così nel 1489 sotto la direzione di Simone del Pollaiolo, detto Il Cronaca. Filippo Strozzi morì prima che il palazzo fosse ultimato, e furono i suoi figli ad abitarlo per primi intorno al 1505. Dopo un lungo periodo in cui la famiglia Strozzi visse soprattutto a Roma, il palazzo rinacque a nuovo splendore alla metà dell’800, prima con la principessa Antonietta e poi con il principe Piero, che tra il 1886 e l’89 fece ristrutturare l’edificio dall’architetto Pietro Berti.
 
Palazzo Strozzi rappresenta l’esempio perfetto dell’ideale di dimora signorile del Rinascimento e nel complesso appare, secondo volontà dello stesso Filippo Strozzi, come una piccola fortezza nel cuore della città. Fu volontariamente costruito di grandezza superiore a Palazzo Medici dal quale copiò la forma cubica sviluppata su tre piani, divisi ognuno da cornici lineari, attorno ad un cortile centrale. Una delle sue caratteristiche principali è la fedeltà con cui i canoni dell’architettura quattrocentesca sono stati rispettati nella realizzazione della facciata: simmetrica e lineare, in bugnato di pietra che si presenta massiccio al piano terra e nei piani superiori degrada fino a divenire quasi liscio.

Su tre lati, in via Tornabuoni, in Piazza Strozzi, e in Via Strozzi, si aprono gli imponenti portali di ingresso, circondati da finestre rettangolari. Lungo i due piani superiori corrono due ordini di finestre a bifora il cui arco reca all’interno lo stemma della famiglia Strozzi. L’imponente cornicione aggettante con le sue decorazioni è sostenuto da grosse mensole. Completano l’esterno le splendide torcere, i porta bandiera e gli anelli per i cavalli forgiati da Niccolò di Nofri detto il Caparra su modello di Benedetto da Maiano.

All’interno, il pregevole cortile realizzato dal Cronaca è circondato su tutti e quattro i lati da archi che poggiano su colonne dai capitelli corinzi. Al piano terra è possibile inoltre osservare gli splendidi ambienti della Sala Ferri. Al secondo piano, in corrispondenza del cortile si affaccia un loggiato sulle cui colonne poggiano capriate lignee. Nel piano nobile si possono percorrere gli ampi saloni con eleganti finestre a bifora ed monumentali caminetti, frutto di un accurato intervento di restauro volto al recupero di questa originaria e suggestiva dimora quattrocentesca.

Il palazzo rimase proprietà della famiglia Strozzi fino al 1937, anno in cui fu acquistato dall’Istituto Nazionale delle Assicurazioni, e successivamente ceduto allo Stato nel 1999, che lo ha dato in concessione al Comune di Firenze.

Dalla Seconda Guerra Mondiale Palazzo Strozzi è stato considerato lo spazio più importante per le grandi mostre temporanee, tra cui La collezione Peggy Guggenheim (1949),Gustav Klimt(1992), La Natura Morta Italiana(2003) Botticelli e Filippino Lippi (che è stata la mostra più visitata in Italia nel 2004), Leon Battista Alberti(2006) e Cezanne a Firenze (2007).

Da Luglio 2006 la Fondazione Palazzo Strozzi ha avuto la possibilità di creare un ricco e innovativo programma di mostre, eventi e attività negli spazi di Palazzo Strozzi, quali il Piano Nobile, la Strozzina e il Cortile.

Accesso handicap:
Marciapiede raccordato sull’angolo destro del palazzo. Si entra mediante una prima  rampa (dislivello 2 gradini)  e una seconda rampa (1 gradino) sino alla biglietteria. La prima parte del pavimento dell’ingresso  è sconnesso. L’area mostra del palazzo è completamente accessibile mediante ascensore e rampette di collegamento.

Contatti:
Fondazione Palazzo Strozzi
p.zza Strozzi 50123 Firenze - tel +39 055 2776461/06


Fonte by Fondazione Palazzo Strozzi