Basilica di Santa Croce
Frazioni, quartieri e piazze

Piazza Santa Croce a Firenze

La Basilica custodisce gli affreschi di Giotto ed è il luogo di sepoltura di personalità del calibro di Galilei, Foscolo, Michelangelo e Machiavelli

Firenze
La piazza deve il suo nome all’omonima basilica dedicata a Santa Croce in ricordo delle stimmate di S.Francesco.
Furono proprio i francescani che vi posero la prima pietra grazie ai finanziamenti delle più importanti famiglie del quartiere.
Oggi Santa Croce è famosa, oltre che per custodire affreschi di Giotto, sculture di Benedetto da Maiano, Desiderio da Settignano, e Canova, anche per essere il luogo di sepoltura di numerose personalità del calibro di Galilei, Foscolo, Michelangelo e Machiavelli divenendo un simbolo della Patria ancor prima dell’unità d’Italia.
A destra della Basilica, preceduta da un trecentesco chiostro, si accede alla Cappella de’Pazzi, gioiello di architettura rinascimentale del Brunelleschi.
La piazza è delimitata da importanti palazzi che sul lato meridionale sono caratterizzati da piani sporgenti sorretti da sostegni detti sporti.

 Tra i più originali spicca il palazzo Cocchi-Serristori, opposto alla basilica e frutto di varie rielaborazioni nel corso dei secoli. Alcune fonti lo considerano opera di Giuliano da Sangallo, architetto di fiducia di Lorenzo il Magnifico. Conserva al suo interno una cappella decorata con pitture e stucchi e, nel vano scale, alcuni pregevoli affreschi settecenteschi.

Nel lato sud della piazza si evidenzia il Palazzo dell’Antella, frutto di ripetuti ampliamenti susseguitisi nel corso del tempo che hanno unificato in un'unica struttura più abitazioni adiacenti. La vivace facciata presenta numerose pitture divise in svariati riquadri, con disegni di figure allegoriche, putti, elementi vegetali, fiori e arabeschi che fanno da cornice al busto di Cosimo II de’Medici. Di particolare interesse, nel quarto riquadro da sinistra, la copia dell’Amorino dormiente del Caravaggio. Da notare anche il gioco d’illusione prospettica di maggiore grandezza, creato dalle finestre che, man mano che ci si avvicina alla basilica, sono disposte in maniera più ravvicinata.
Davanti alla chiesa sulla sinistra si trova il monumento dedicato a  Dante Alighieri di E.Pazzi, eretto nel 1865, in occasione delle celebrazioni per il cinquecentenario dantesco. Davanti a palazzo Cocchi-Serristori, negli anni ’10 dell’ottocento, è stata posta la fontana di Giuseppe Manetti, un rifacimento di epoca barocca.
Essendo molto grande e di forma regolare, già dal periodo rinascimentale era il luogo ideale per le gare popolari, come il calcio in costume, che ancora oggi viene svolto in questa piazza, come anche per varie manifestazioni speciali, feste, spettacoli, concerti e mercati.
La piazza è abbellita da numerose panchine disposte geometricamente, dalle quali è possibile ammirare il fascino di una delle più grandiose piazze fiorentine.
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