Sacrestia nuova, Firenze
location_cityArchitetture

La Sacrestia Nuova e la Cappella dei Pazzi, Firenze

E' concepita da Brunelleschi come un vano quadrato in realtà piccolo di suprema eleganza geometrica

Firenze

Modelli spaziali centrali In confronto con le sagrestie delle basiliche gotiche fiorentine, per lo più grandiose (S. Croce, S. Maria Novella), la 'Sacrestia Vecchia' di S. Lorenzo (1422-28), cappella gentilizia dei Medici, è concepita da Brunelleschi come un vano quadrato in realtà piccolo (m. 11,66 di lato) di suprema eleganza geometrica. Quadrato (cubo) e cerchio (sfera), come forme geometriche pure immediatamente percepibili, restano i moduli fondamentali dell'organizzazione spaziale, come nella loggia degli Innocenti.La struttura spaziale è risolta dalla trama delle lesene, della trabeazione, delle mostre degli archi, e dalle creste della copertura, tutte di pietra serena, e nobilitate dai profili classici, che delimitano campi di intonaco bianco. Gli altri elementi architettonici: le finestre, i medaglioni, le nicchie nel vano dell'altare, risultano tangenti a linee dell'intelaiatura principale, in modo che la loro posizione sia chiaramente determinata. Il Manetti testimonia dell'impatto sui contemporanei della novità del modello e del lessico della sacrestia: "la faceva stupire tutti gli uomini e della città e forestieri, a cui accadeva el vederla, per la sua nuova foggia e bella. E concorrevavi continovamente tanta gente, che davano grandissima noia a chi vi lavorava".
La Cappella Pazzi in S. Croce (1429 e ss.) nasce come aula capitolare con una cappella dietro l'altare dove la famiglia committente ha il diritto di seppellire i suoi morti. Il volume della cappella si pone accanto alla mole della chiesa di Arnolfo come una struttura che non ha bisogno dello sviluppo di grandi dimensioni per affermarsi come modello spaziale perfetto e concluso nella sua regolarità ed essenzialità geometricamente pura. L'impianto è sostanzialmente lo stesso della Sacrestia Vecchia, ma più articolato: il quadrato del vano maggiore coperto a cupola è ampliato lateralmente in due brevi ali laterali coperte da volte a botte.
(Articolo a cura dell' APT di Firenze)

Firenze
Una città sorprendente, in cui perdersi tra arte, storia, moda e tradizione
Chiunque intenda visitare la Toscana non potrà che passare da Firenze: la città del giglio è uno scrigno di tesori artistici e centro di una fervida vitalità. Oltre all’eccezionale patrimonio d'arte, testimonianza della sua secolare civiltà, è possibile godersi Firenze passeggiando al tramonto lungo gli incantevoli lungarni, addentrandosi tra i vicoli bohémien dell’Oltrarno o perdendosi nelle ...
Approfondiscikeyboard_backspace