Donatello, San Giorgio
crop_originalOpere d'arte

Donatello, San Giorgio, Museo Nazionale del Bargello, Firenze

Con questa statua, realizzata in anni in cui l’arte rinascimentale in realtà ancora non esiste, Donatello realizzata un’opera che già è primo esempio del nuovo corso che lui e Brunelleschi stanno dando alla visione artistica fiorentina di quegli anni

Via del Proconsolo, 4

Guardiamo innanzitutto la statua: apparentemente non si discosta da analoghe realizzazioni di quegli anni, fatte ad esempio da Lorenzo Ghiberti, ma qui appare per la prima volta lo studio attento, e non convenzionale, della figura umana, intesa sia come anatomia, sia come ricerca di una espressione psicologica. San Giorgio appare come un giovane dall’aspetto più popolano che aristocratico. Ha un viso pensoso, segnato da uno sguardo intenso e corrucciato. Il corpo ha una posizione apparentemente statica, ma osservandolo attentamente sembra quasi vibrare per l’intensità della posa. I piedi sono saldamente posati a terra, ma nel contempo il busto e la testa ruotano in direzioni opposte, dando all’intera figura la sensazione di una forte intensità e concentrazione. Si tratta, potremmo dire, della rappresentazione di un uomo nuovo (l’uomo rinascimentale) che vuole assurgere a protagonista della storia e non a semplice spettatore, richiedendo il rischio ma anche l’eroismo tragico di fare le proprie scelte. Nel basamento, che raffigura un episodio della leggenda di san Giorgio (il combattimento con il drago per liberare la principessa), troviamo per la prima volta una rappresentazione embrionale della prospettiva. Questa tecnica di rappresentazione veniva teorizzata proprio in quegli anni da Brunelleschi, e qui appare quasi come un esperimento. In realtà, la ruvida realizzazione di questo basamento contribuisce a dare all’immagine un senso di arcaico, in cui anche l’accenno della profondità e della prospettica del colonnato sulla sinistra e della grotta sulla destra, sembrano quasi un semplice esercizio di prova. Ma l’immagine ha una tale forza espressiva che la rende già un capolavoro pienamente realizzato

Firenze
Una città sorprendente, in cui perdersi tra arte, storia, moda e tradizione
Chiunque intenda visitare la Toscana non potrà che passare da Firenze: la città del giglio è uno scrigno di tesori artistici e centro di una fervida vitalità. Oltre all’eccezionale patrimonio d'arte, testimonianza della sua secolare civiltà, è possibile godersi Firenze passeggiando al tramonto lungo gli incantevoli lungarni, addentrandosi tra i vicoli bohémien dell’Oltrarno o perdendosi nelle ...
Approfondiscikeyboard_backspace