In moto

Viaggiare in moto è una sorgente di sensazioni così forti e varie che è difficile darne conto ai non iniziati. Che si scelga la moto per il piacere di avvertirne il raffinato equilibrio fisico, dinamico e meccanico o che si viaggi per entrare in contatto con mondi vicini e lontani, ma sempre immergendosi nell'ambiente, senza ripararsi in micromondi personalizzati in versione autovettura, in ogni caso guidare una moto col vento in faccia, oltre alla bellezza delle sensazioni in presa diretta, mette in contatto con troppi archetipi fatti di centauri leggendari, cavalieri antichi, eroi e miti moderni perché uno spirito libero risulti permeabile a tutto questo.

Sul trionfo di bellezze naturali si stende una rete di strade tripudio di andamenti sinuosi, vero piacere per il motociclista che ama cavalcare la sua due ruote. La classica ricetta da quote alpine, scorrimento morbido in fondovalle seguito da vortice di tornanti in quota, qui si reinventa con un disegno che fa della varietà curvosa il proprio punto di forza, tra saliscendi dai colli o su e giù dall'Appennino dove s'impone un vero e proprio comprensorio motociclistico di alto livello, invidiato da mezza Europa.

Solo qualche nome: passo della Cisa, delle Radici, dell'Abetone, della Futa e Raticosa, del Giogo, del Muraglione, della Consuma. E' qui che si è fatta la storia del motorismo nazionale, dalla Coppa della Consuma, alle cronoscalate come la mitica Sillano-Spedaletto, ai percorsi storici di Circuito delle Tre Province, Mugello Stradale e Mille Miglia.

Ecco perché motocicletta e Toscana sono da sempre un felice matrimonio, capace di rendere giustizia a una breve corsa giornaliera su un passo di montagna come a una lunga vacanza a go go tra città d'arte, borghi storici e magari anche terme rilassanti.

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