Figline Valdarno

Figline e Incisa Valdarno

Alla scoperta di un comune di origine "recente" in Toscana

Leggi la storia Figline e Incisa Valdarno su logo toscana ovunque bella Figline e Incisa Valdarno Un fantasma in villa. Anzi, due La storia di Veronica Cybo rivisitata dallo scrittore Andrea CampucciLeggi la storia

La città di Figline e Incisa Valdarno (nata l’1 gennaio 2014 dalla fusione dei Comuni di Figline Valdarno e Incisa in Val d’Arno) si trova nell’area del Valdarno superiore fiorentino, collocata in una posizione geografica privilegiata al centro del triangolo urbano Siena-Firenze-Arezzo: copre la zona che dal capoluogo toscano arriva ad Arezzo, racchiusa tra il massiccio del Pratomagno e le suggestioni dei monti del Chianti.
Il ruolo strategico e culturale della Culla di Toscana del resto è noto fin dall’antichità: le tracce delle vie di comunicazione etrusco-romane sono ancora evidenti, sul crinale delle colline tra il Chianti e il Valdarno. Sul versante destro del fiume, la Cassia Vetus resta ancora oggi a testimonianza dell’antica via consolare romana, conosciuta come “Strada dei Setteponti”; mentre la Cassia Nuova, risalente al 123 d.C., transitava presso Figline Valdarno, in direzione di Firenze.


Figline è il più grande polo turistico della Provincia dopo Firenze e uno dei borghi più interessanti, grazie ai resti delle antiche origini etrusco-romane e le vestigia del fervore culturale rinascimentale. A far da cornice a queste bellezze, c'è il fascino del paesaggio tipico toscano, esteso in parte anche sulle Colline del Chianti.


Le origini del borgo risalgono al 1109, quando gli abitanti dell’abitato collinare attorno al Castello di Feghine (1008) scesero nel fondovalle stabilendovi un luogo di scambio e mercato, che nel Duecento si affermerà come punto di riferimento e base per lo smistamento delle merci.

Dopo alterne vicissitudini politiche, conteso tra Fiesole e Firenze, il castello di Figline sarà raso al suolo nel 1252 dall’esercito della Repubblica Fiorentina, costringendo tutta la popolazione a stabilirsi a valle attorno alla zona del mercatale.
Per consolidare il conquistato dominio sul borgo, in quegli anni il Comune fiorentino invierà dei mesuratores a ridisegnare il forum e tracciare tre vie parallele di grande comunicazione, poi intersecate ortogonalmente secondo il tradizionale schema romano.


Incisa
è un borgo ricco di tradizione, che conserva ancora intatto il fascino dello splendore medievale e le testimonianze delle antiche origini romane, racchiuso in una gola scavata nell’Arno che un tempo si riteneva “Incisa” dai Romani.

Qui trascorse l’infanzia Francesco Petrarca e dipinse le sue prime opere Masaccio: due importanti esponenti dell'arte e della letteratura, che hanno lasciato tracce significative della propria presenza sul territiorio.
Il primo documento sull’esistenza di un Castrum di Incisa è del 1022, riferito al Castello antico sovrastante l’abitato divenuto oggi villa turrita.
Il complesso fortificato del castello nuovo è datato 1223, quando i Fiorentini eressero la roccaforte di Incisa, riedificata in seguito durante il Trecento con il complesso murario dell’attuale castello.
Nel 1294, dopo l’espansione del borgo posto ai piedi del castello, Incisa divenne podesteria e nel XIV secolo, quando il Valdarno fu suddiviso in sei leghe, entrò a far parte della Lega di“Fighine et Ancisa”, assieme al plebato di Figline Valdarno. 
Nel 1773 istituì con altre località la Comunità di Reggello, e nel 1860, dopo una breve dominazione francese, votò l’annessione al Regno d’Italia ed adottò la denominazione di Incisa in Val d’Arno.


Tra i principali itinerari e monumenti ricordiamo piazza Marsilio Ficino, l’Insigne Collegiata, il Palazzo Pretorio (
www.fiv-eventi.it/palazzo-pretorio), la Pieve di Gaville, la Chiesa di San Francesco, Villa Casagrande, il Teatro Garibaldi (www.teatrogaribaldi.org), Villa San Cerbone, la Cittadella di Loppiano, Casa Petrarca (www.casapetrarca.org), la Chiesa dei Santi Cosma e Damiano, la Chiesa di Sant’Alessandro.

&
LE ATTRAZIONI PIù RICERCATE A  Figline e Incisa Valdarno
&
Il territorio
Arno, Fiesole

Valdarno

Una zona ricca di tradizione e storia. Con un protagonista assoluto: l'Arno
Il Valdarno (si usa curiosamente il “maschile” e non il “femminile”) è, come fa intendere il nome stesso, la valle attraversata dal fiume Arno. ...
Approfondiscikeyboard_backspace