Photo ©Leopoldo Morandi
natureElementi naturalistici

La Foresta di Vallombrosa

Curata e amata da secoli dai monaci ospita alcuni tra gli alberi più alti in Italia

Reggello

La Foresta di Vallombrosa è una delle aree verdi più famose d'Italia. Quando i monaci si insediarono a Vallombrosa nell'XI secolo erano già presenti dei boschi di abeti bianchi e faggi. La cura delle foreste fu una delle preoccupazioni degli abati che, dal legname e dall'allevamento degli ovini, traevano gran parte delle risorse necessarie alla vita dell'Abbazia. I lunghi tronchi d'abete erano una merce importante, e servirono per secoli alla costruzione ed al restauro dei palazzi di Firenze, perciò i monaci fecero di tutto per estendere e curare lo sviluppo delle abetine.

Dopo la creazione del Regno d'Italia la foresta passò allo Stato e, nel 1977, divenne Riserva Naturale Biogenetica. Qui si possono ammirare alcuni tra gli alberi più alti d’Italia, come un abete che supera i 60 metri di altezza.
Ogni anno la Foresta di Vallombrosa è meta migliaia di turisti, e anche di studenti della Facoltà di Scienze Forestali dell'Università di Firenze, che hanno in Vallombrosa il loro "Campo Scuola".

La foresta si sviluppa in un'area di 1.279 ettari, tra i 450 e 1450 metri di altitudine. Le specie più diffuse sono, oltre all'abete bianco, il faggio (prevalente nelle zone più elevate), il pino laricio e la douglasia. Alle quote più basse crescono castagni, querce, aceri e carpini.

Reggello
È un comune ricco di ville e castelli, conosciuto soprattutto per l'Abbazia di Vallombrosa e per la Mostra dell'Olio
Il comune di Reggello si estende nella montagna fiorentina , dal versante nord-occidentale del Pratomagno al Valdarno Superiore. Antica podesteria medievale con il nome di Cascia, ha raggiunto l’attuale assetto territoriale nel 1840, quando gli vennero annesse le parrocchie di San Clemente e di Santa Maria a Sociana. ...
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