Certaldo
Photo ©Bernardo Condè

Certaldo

il paese di boccaccio È un Borgo tra i piÙ caratteristici della toscana

Leggi la storia Certaldo su logo toscana ovunque bella Certaldo A “prendere piacer” dove il tempo si è fermato Con Boccaccio alla scoperta del borgo incantato, tra cipolla dolce, buon vivere, cultura e teatroLeggi la storia

La arroccata cittadina medievale di Certaldo è da sempre una delle mete preferite dagli appassionati dei borghi storici e per chiunque ami fare una passeggiata dal sapore medievale, all’interno di un centro intatto e dai tratti singolari.

Sede di insediamenti sin dall’epoca etrusca, Certaldo deve il suo nome all’aspetto che doveva anticamente avere il colle che la ospita, il suo nome deriverebbe infatti dal latino cerrus altus o dal germanico cerrus aldo - in ogni caso due brevi descrizioni dell’altura coperta di cerri su cui oggi siede il paese. Due date importanti nella storia di Certaldo furono il 1164, quando l’imperatore Federico Barbarossa ne concesse il dominio ai conti Alberti di Prato, che si insediano nel Palazzo Pretorio; e il 1184, quando la città divenne dominio di Firenze. A Certaldo poi risiedette la famiglia di Giovanni Boccaccio (1313–1375), che qui visse in vari periodi della sua vita nella casa che oggi ospita il Museo e la sede dell’Ente Nazionale a lui dedicati.

Il borgo storico, detto anche Castello, è raccolto entro mura su cui si aprono le antiche porte d’accesso: Porta Alberti, Porta al Sole e Porta al Rivellino. Si può accedere al borgo risalendo le antiche ripide strade dette Costa Alberti e Costa Vecchia, dalla più moderna via del Castello, o tramite la funicolare che parte da piazza Boccaccio. Una caratteristica unica del luogo è che a differenza della maggior parte dei borghi medievali a Certaldo manca la piazza principale, quella su cui solitamente si affacciavano i poteri religioso, politico, civile e commerciale. Certaldo infatti si è sviluppata su una collina allungata, dove anticamente si ritenne che non ci fosse spazio per un’agorà, la cui funzione venne così assunta dall’attuale via Boccaccio, sulla quale si affacciano la Chiesa, il Palazzo Pretorio e le Logge del Mercato - ormai murate ma i cui archi ciechi sono ancora riconoscibili sulle mura di Palazzo Stiozzi Ridolfi. Quelle che oggi leggiamo come piazze all’epoca non erano che orti, usati per il sostentamento della popolazione in caso di assedio.

Il monumento più importante di Certaldo è certamente il Palazzo Pretorio, l’antica dimora dei conti Alberti che venne costruita alla fine del XII secolo sulle rovine delle antiche case di questa famiglia. Ne sono visitabili le prigioni, la sala delle udienze, l’archivio, la cappella e gli alloggi privati dei Vicari. Sulla facciata e all’interno del palazzo sono ammirabili numerosissimi stemmi, ognuno dei quali rappresenta l’effigie della famiglia di ogni Vicario che ha governato la città. Nel Palazzo ci sono affreschi e sinopie del XV e XVI sec. Accanto al Palazzo è visitabile la Chiesa di San Tommaso e Prospero, degli inizi del XIII sec.

Da visitare anche il Museo di Arte Sacra, ospitato in quello che era in origine un convento Agostiniano del Quattrocento. Le sale espositive sono dedicate alla pittura, alla scultura e ai paramenti sacri. Nella pinacoteca - una volta il refettorio del convento - sono esposti i dipinti dal XII al XVI secolo, con opere di Cenni di Francesco di Ser Cenni, Ugolino di Nerio e Meliore. Suggestivo è il crocifisso ligneo proveniente dalla chiesa di San Pietro a Petrognano, della prima metà del XIII° secolo, e di autore ignoto. Vero e proprio unicum nel panorama della scultura medievale italiana, questa stupefacente immagine del christus triumphans - cioè del cristo che trionfa sulla morte - ha da sempre attirato grande attenzione da parte della critica.

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