Camporgiano
Photo ©Davide Papalini

Camporgiano

Piccolo borgo dominato da una maestosa Rocca estense

Camporgiano sorge sulla sponda destra del fiume Serchio, in una verdissima valle che divide le catene montuose delle Alpi Apuane e degli Appennini. I borghi che fanno parte del comune hanno mantenuto un impianto urbanistico medievale e ognuno mostra notevoli testimonianze della cultura e della storia garfagnina. Basti pensare al piccolo e suggestivo borgo di Roccalberti, o alle tante chiese e pievi disseminate sul territorio comunale, come quelle di San Biagio a Poggio, di Santa Maria Assunta a Vitoio, di Santa Maria Assunta a Puglianella, di San Nicola a Sillicano, di San Tommaso a Casciana; o alle numerose maestaine, le tipiche piccole edicole in pietra che si incontrano aggirandosi per il territorio, che fanno venire in mente una spiritualità semplice e profonda, come se ne trova solo in luoghi da sempre immersi nella natura. 

L’indiscusso highlight di Camporgiano è però sicuramente la Rocca estense, che domina con la sua mole la piazza principale del paese. In cima alla Rocca una sorta di giardino pensile in cui svettano alcune conifere che conferiscono alla fortezza un carattere inconfondibile, dialogando da lontano con gli abeti che coprono le alture dei rilievi circostanti. La fortezza, che sorge su uno sperone roccioso, fu costruita per scopi difensivi nel X secolo per venire poi ampliata tra il XII e il XIII. Il torrione principale è caratterizzato da mensole sporgenti in pietra arenaria, un tempo pensate per sostenere una serie di bertesche – vale a dire quelle prominenze in legno attaccate alla struttura portante dei torrioni e da cui impostare la difesa militare di tutta la fortezza. L’attuale assetto della rocca costituisce infatti un esempio emblematico di architettura militare estense del Quattrocento, con la sua cinta muraria a pianta trapezoidale e i torrioni angolari tronco-conici sporgenti dal profilo di pianta. Il terremoto che nel 1920 che colpì duramente questa regione, ha distrutto le basse torri cilindriche che sormontavano i torrioni angolari. Ai piedi della rocca è possibile ammirare anche una fontana in pietra chiamata tradizionalmente il pilon.

Camporgiano è inoltre su quella che veniva chiamata Via del Volto Santo, vale a dire una delle più note diramazioni della Francigena, in dettaglio il percorso di questa diramazione era quello che passava a nord delle Alpi Apuane, fornendo un’alternativa al classico percorso tracciato dal vescovo Sigerico di Canterbury.

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