Via Romea da Subbiano ad Arezzo

Viaggio nella natura incontaminata alle porte con la città etrusca

Il viaggio lungo la via Romea è lungo, impegnativo ma appagante: attraversa paesaggi di naturale bellezza paesaggistica. Per non parlare dei borghi e delle testimonianze storiche.

È il caso del tratto che da Subbiano arriva alla perla toscana di Arezzo.

Il centro da cui ha inizio il percorso comprende dei ritrovamenti datati tra il 3000 e il 1000 a.C. La comunità locale si era specializzata da subito nella lavorazione della ceramica e della pietra (per la realizzazione di armi e coltelli), nella tessitura e nell’allevamento.

Ci lasciamo Subbiano alle spalle e la prima tappa che troviamo è il piccolo ma affascinante borgo di Capolona, una “porta” di ingresso del Casentino. Di origine medievale, sorge su due sponde del fiume, collegata da un ponte di epoca romana. Da vedere la pieve di Santa Maria Maddalena a Sietina, risalente all’XI secolo.

Attraversata Capolona ci dirigiamo in direzione Figline, e poi a Pieve a Sietina. Da cui, continuando a scendere, ritorniamo all’Arno per giungere a Ponte a Chiassa.

Il nostro itinerario prosegue dritto alla volta di Arezzo, la città di Roberto Benigni, uno dei centro di fiorenti di attività economiche, ricco di pregevoli monumenti fra i quali ricordiamo l'Anfiteatro con i suoi cospicui resti. Rinomate sono da sempre le sue fonderie e le fabbriche artistiche di vasi a vernice rossa (detti vasi corallini) la cui tecnica si è diffusa in tutto il mondo romano.