corezzo

Via Romea da Bagno di Romagna a Corezzo

In direzione Roma, attraverso territori e paesi rimasti intatti nel tempo

La prima tappa della via Romea che interessa la Toscana parte da Bagno di Romagna, il paese del “vivere lento”, dove si incontrano il calore naturale delle acque, l'intensità dei sapori, la cordialità di una piccola comunità di montagna e la qualità dei servizi, frutto di una lunga esperienza.

Siamo dentro la natura del Parco delle Foreste Casentinesi, tra borghi e sentieri antichi, tradizioni gastronomiche e templi della spiritualità.

Oltrepassato il centro, attraversiamo le Gualchiere, un insediamento documentato già dal Cinquecento e fin da allora sempre abitato. Il borgo comprende ancora oggi abitazioni, un agriturismo e macchinari degli antichi laboratori dove prevalentemente si lavorava la lana fornita dai pastori della zona.

Dopo il ponte sul Fosse del Capanno, si passa davanti alla maestà Balassini, detta anche "Maestà di Lorenzo Birbone", documentata almeno dalla fine del Seicento. Di forma inusuale per la zona, la celletta serviva anche come rifugio in caso di maltempo per chi si avventurava verso il Passo Serra.

Seguendo l’antico tracciato si incontra la parte più impegnativa e ripida: una mulattiera che faceva da collegamento tra Toscana e Romagna fino all’Ottocento.

Arriviamo a Nasseto, punto di sosta e ristoro per i pellegrini, alle pendici del monte Zuccherodante. Da qui, il percorso si addentra in una fitta faggeta fino a che non si arriva al Passo Serra (dove si trova un cippo a ricordo della Romea).

Passando poi per il centro storico di Serra di Sopra si arriva alla chiesa di Corezzo.