Escursione al Parco della Maremma

Che giornata meravigliosa! Il sole e il caldo mi mettono di buon umore, se poi ci aggiungo una passeggiata tra boschi a due passi dal mare, è il massimo! Siamo stati a fare un’escursione nel Parco della Maremma. Al centro visite di Alberese, ci hanno spiegato che nel Parco ci sono diversi sentieri, dai più facili a quelli più impegnativi, che ti permettono di visitare i vari tipi di ambienti naturalistici della zona. Attrezzati di scarpe da trekking, abbigliamento comodo, zaino e borraccia, scegliamo l’itinerario A1, che arriva fino all’Abbazia di San Rabano. La navetta ci porta fino all’inizio del percorso, a Pratini, e ci addentriamo subito nella macchia mediterranea dei Monti dell’Uccellina. La prima parte del tragitto è piuttosto impegnativa, la salita inizia subito e sembra proprio di arrampicarsi su questo sentiero che si snoda tra gli alberi fitti, che riparano dal sole caldo della giornata primaverile. Abbiamo fatto proprio bene a mettere le scarpe da trekking, perché il tracciato è spesso pieno di ciottoli e pietre e con le normali scarpe da ginnastica sarebbe stato impossibile camminare. Andando avanti, vediamo spesso buche nel terreno: sono le tracce degli abitanti del parco, i cinghiali, che scavano alla ricerca del cibo (per fortuna stanno rintanati e difficilmente s’avvicinano alle persone!), ma ci sono anche caprioli e volpi. Queste invece le abbiamo incontrate alla fine del percorso in riva al mare! Che belle! In una zona come questa non mancano le zanzare, quindi vi consiglio di munirvi di spray protettivo non solo per il sole, ma anche per le punture. Tra i cespugli poi, tranquilla a mangiare l’erba senza farsi vedere, c’è una tartaruga. Il guscio si mimetizza con l’ambiente circostante, tanto che ce ne accorgiamo quasi per caso! La salita è un po’ faticosa, ma lo sforzo vale la vista panoramica su tutto il golfo che ci ha lasciati davvero senza parole. Da quassù vediamo tutta la costa dalla foce dell’Ombrone, dove si vedono le paludi, fino a Talamone e l’Argentario. È uno spettacolo, i colori intensi di questa natura selvaggia mi tolgono fiato. (Ecco le mie foto!) Ci riposiamo un po’ davanti a questo spettacolo naturale e riprendiamo il sentiero, ben tracciato e semplice da seguire, che finalmente è in discesa, e tra la frescura del bosco arriviamo ai resti dell’Abbazia di San Rabano, un monastero medievale appartenuto ai monaci benedettini. Da qui in poi, scendendo verso il mare, è una distesa di olivi al sole. La Maremma mi ha sempre affascinato, la vedo davvero come una terra selvaggia, ma allo stesso tempo ospitale. Ogni volta che vado per un’escursione, per andare al mare o anche solo per godermi la tranquillità della campagna e la bontà dei prodotti biologici che gli agriturismi coltivano e offrono ai loro ospiti, rimango sempre molto soddisfatta e con il desiderio di tornarci presto. Guardate il video e le foto