Dal 14 ottobre al 7 marzo 2027 Palazzo Blu, a Pisa, ospita Edward Hopper, grande mostra internazionale dedicata a uno dei protagonisti della pittura americana del Novecento.
L’esposizione riunisce oltre 150 opere provenienti dalle collezioni del Whitney Museum of American Art: dipinti a olio, disegni, acqueforti, acquerelli e altri lavori che attraversano l’intera carriera dell’artista.
Il percorso comprende anche opere comparative di artisti suoi contemporanei e materiali provenienti dal Sanborn Hopper Archive, acquisito dal Whitney Museum circa dieci anni fa, tra documenti, corrispondenze, fotografie, diari e materiali a stampa.
La mostra costruisce il racconto dell’opera di Hopper attraverso i luoghi che hanno segnato la sua formazione e il suo immaginario. New York, dove l’artista visse per quasi sessant’anni, è il centro della sua attività e della sua ricerca visiva.
Parigi, dove soggiornò in tre diverse occasioni, rappresenta il momento del confronto con la modernità europea.
Il New England diventa invece uno spazio di osservazione e sperimentazione sul paesaggio americano.
Attraverso questo percorso geografico e cronologico, l’esposizione mette in luce il modo in cui Hopper ha costruito una delle visioni più riconoscibili del Novecento: una pittura fondata sull’osservazione della realtà, sull’uso della luce, sulla costruzione dello spazio e su un equilibrio compositivo essenziale.
Il percorso espositivo è articolato in cinque sezioni: Gli esordi, Parigi, New York, New England e Jo ed Edward.
Quest’ultima parte è dedicata al ruolo di Jo Hopper, artista e moglie di Edward, figura centrale nella vita dell’artista e nella conservazione della memoria del suo lavoro. Attraverso annotazioni, disegni e materiali documentari, Jo contribuì infatti a tramandare e ricostruire il percorso creativo del marito.
La mostra offre così una lettura ampia dell’opera di Hopper, non limitata ai dipinti più celebri, ma aperta al rapporto tra luoghi, esperienze personali, relazioni e processo creativo.