Rigomagno è una frazione del comune di Sinalunga situata sulla sommità di un colle nella Valdichiana senese.
Di probabile origine romana e con attestazioni certe a partire dal XI secolo, nacque come un singolo castello fino a diventare in seguito un borgo fortificato. Inizialmente collocato non lontano dal torrente Foenna, dal quale sembrerebbe derivi il termine latino rigum magnum, cioè “grande torrente”, questo piccolo paese è stato successivamente spostato più in alto per ragioni di salubrità.
Al tempo della Repubblica di Siena il paese è stato un luogo strategico. Il 16 agosto 1281 le campagne attorno al castello sono state teatro di una battaglia tra le truppe dei Guelfi e quelle dei ribelli Ghibellini che avevano da poco occupato Rigomagno dopo un lungo assedio. Dopo questa battaglia, Siena ordinò di raderlo al suolo.
Dopo pochi anni ad alcune centinaia di metri dal vecchio castello fu costruito l’attuale borgo murato, una delle testimonianze più chiare dei criteri di costruzione dei centri urbani senesi del tredicesimo secolo. Il borgo, poi, passò nelle mani della famiglia fiorentina dei Medici nel 1552, e fu deciso di abbattere gran parte delle mura. Da allora Rigomagno non è mutato molto, fatta eccezione per l'installazione della Torre dell'acqua (cisterna) agli inizi del Novecento.
Nonostante le trasformazioni nel tempo, ancora oggi è leggibile la disposizione delle mura trecentesche basata su tre vie parallele in senso longitudinale e su un collegamento, in modo da avere esattamente nel punto di intersezione centrale il Palazzo Pretorio, con la sua torre, la Chiesa di San Marcellino e la Torre dell’Acqua (cisterna), ovvero gli edifici principali di Rigomagno.
Tracce delle mura sono tutt'oggi ben riconoscibili, almeno alla base, in diversi punti e per un buon tratto, più integro, lungo il fronte nord, nel quale sorgono due torri semicircolari. Dalla parte opposta del borgo, sul fronte sud, sorge la Chiesa della Compagnia di Santa Croce.