Luoghi di culto

Basilica della Santissima Annunziata a Firenze

Alla scoperta del principale santuario mariano del capoluogo toscano

piazza della ss. annunziata

La basilica della Santissima Annunziata è il principale santuario mariano di Firenze. La chiesa per ricchezza delle decorazioni più che alla tradizione religiosa toscana sembra alludere al barocco romano. In cima all’arco centrale del portico esterno della basilica si possono notare tracce di affreschi, furono eseguiti fra il 1513 e il 1514 dal Pontormo, mentre il portale centrale è sormontato da un'Annunciazione a mosaico di Davide Ghirlandaio (1509). Dal portico si accede a un piccolo atrio detto "chiostro dei Voti". Fu iniziato nel 1447 su disegno di Michelozzo ed è abbellito da colonne corinzie.

All’interno – caratterizzato da marmi, stucchi e dorature – è da notare una finestra con una grata dorata, è la finestra dei Principi, dalla quale la famiglia del Granduca, venendo dal Palazzo della Crocetta, poteva assistere in privato alle funzioni liturgiche che si svolgevano nella Cappella della Madonna.

Si dice che nella chiesa vi fosse un altare con una veneratissima immagine di Maria Santissima Annunziata fin dal 1341: i documenti non fanno che parlare di offerte, lampade ed ex voto. “Quivi – disse Michelangelo Buonarroti - non è arte di pennelli, onde sia stato fatto il volto della Vergine, ma cosa divina veramente”. Tanta devozione provocò vari interventi di ammodernamento e restauro. Nel 1447 i frati Servi di Maria, con l’aiuto di Piero di Cosimo dei Medici, decisero di innalzare l’attuale tempietto, terminato nel 1448 su disegno di Michelozzo. Il soffitto della cappella, in marmo, con dorature e smalti, è attribuito alla bottega di Luca della Robbia. La parte più antica della cappella è costituita dal fregio con simboli riguardanti i privilegi della Madonna e dalla cortina che simula un tendaggio di stoffa finissima. Molte lampade sono appese dentro e intorno alla cappella. La prima, a sinistra dell’Immagine, fu posta dai fiorentini in ringraziamento per lo scampato pericolo del terremoto del 1895; la seconda (che pende dall’architrave a sinistra) rappresenta il mistero dell'Annunciazione, e fu offerta nel 1952 a chiusura delle feste centenarie dell’incoronazione dell’Immagine da parte del Capitolo Vaticano (8 settembre 1852).

Piero de’ Medici e i suoi successori non pretesero mai diritti di patronato sulla cappella della Santissima Annunziata. Infatti per sé e per la famiglia Medici, Piero di Cosimo fece adattare a oratorio lo spazio a destra dell’edicola, i cui lavori terminarono nel 1463.

Il grande Armadio degli Argenti, incassato nella parete principale, veniva chiuso da una tavola dipinta con storie della Vita di Cristo di Beato Angelico (1453), del Baldovinetti, e della scuola dello stesso Angelico (le diverse parti di questa tavola sono ora al Museo Nazionale di San Marco). Piero dei Medici fece costruire accanto al coretto un piccolo organo ancor oggi visibile dalla chiesa. Lo strumento che era opera di Matteo di Paolo da Prato non esiste più; al suo posto c’è ora un organo costruito da Michelangelo Paoli nel 1842. Nel vano dell’Armadio degli Argenti è ora collocata una collezione di ex voto che incornicia il Salvatore di Andrea del Sarto (1515).

 

[Per ulteriori informazioni: www.annunziata.it]

 

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