Basilica dei Santi Vincenzo e Caterina de' Ricci
Luoghi di culto

Basilica dei Santi Vincenzo e Caterina de' Ricci

Una perla barocca nel centro di Prato

Prato

La costruzione dell'edificio è strettamente legata alla nascita del monastero domenicano di San Vincenzo dedicato a Vincenzo Ferrer, che per l'opera di Suor Caterina de' Ricci ebbe grande impulso in questo secolo. La chiesa  eretta nel 1500 fu poi modificata nel 1700 con la canonizzazione di Suor Caterina, la quale divenne un forte esempio religioso nella comunità fiorentina e toscana, infatti dopo la sepoltura del suo corpo, sotto l'altare maggiore, la chiesa viene promossa a basilica  minore.

Lo stile artistico della struttura è tardo-barocca: si trovano insieme affreschi, altari, stucchi e straordinari parati. Sull'altare marmoreo si ha l'ornamento in rilievo di Santa Caterina che abbraccia il Crocifisso e in basso si vede l'urna in argento dove si trova il corpo della Santa, si hanno anche altre incisioni sulle pareti laterali che ripropongono i miracoli da lei compiuti.

Troviamo inoltre una cinquecentesca Natività di Michele delle Colombe, tele di Pucci, il rilievo quattrocentesco delle Madonna e il Bambino di Matteo Civitali e il Martirio di Santa Ceaterina d'Alessandria di Vincenzo Meucci

Di fianco alla struttura si ha il monastero di clausura fondato nel 1503  e successivamente ampliato nel periodo di Caterina de' Ricci. Dall'atrio si arriva alla Cappella della Madonna dei Papalini dove si trova il busto cinquecentesco in maiolica che arrestò la devastazione del convento dai mercenari spagnoli durante il Sacco di Prato del 1512. Sull'altare sono da notare le opere dell'artista Michele dele Colombe,  ovvero le pale raffiguranti l'Assunta e Scene della Passione e le tele del coro monastico, tra cui troviamo anche altri pregevoli dipinti del Pignoni, Lorenzo Lippi, Ridolfo e Ghirlandaio. Nel giardino nella Cappella della Madonna di Loreto, che riprende le misure della struttura, si trova una bella tavola di Michele Tosini.



 

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