Crespina
Photo ©Mongolo1984

Crespina

Alla scoperta di una campagna punteggiata di ville e cantine

Anticamente il paese di Crespina, coinvolto nelle ostilità tra Pisa e Firenze, vide smantellato il suo castello, di cui non resta alcuna traccia. Crebbe così un territorio privo di un centro riconoscibile come altri ma caratterizzato, sin dalla fine del Settecento, dalla presenza di grandi ville padronali. Nel secolo successivo Crespina si arricchì di nuove e bellissime ville, rese celebri dalla presenza di pittori e artisti, come Giovanni Battista Tempesti, Silvestro Lega e Giovanni Fattori, esponenti del movimento dei Macchiaioli.

Tra le ville più significative si segnalano Villa Belvedere, in posizione panoramica con un giardino all’inglese e una bella limonaia; Villa Corsini Valdisonzi; Villa Il Poggio e la Villa-museo Carlo Pepi, appartenuta al famoso critico d’arte e aperta al pubblico che può qui visitare la ricca collezione d’arte contemporanea.

Il clima mite di questa zona e il paesaggio ingentilito dalla presenza di numerosi corsi d’acqua e piccoli laghi, hanno permesso a Crespina di diventare un centro floro-vivaistico di livello internazionale, tanto che ogni anno, nel mese di settembre, si tiene nella frazione di Cenaia la Rassegna del Vino e del Florovivaismo.

Un’altra tradizione secolare di questo comune è l’allevamento delle civette, utilizzate un tempo per la caccia alle allodole. La civetta rappresenta da sempre un vero e proprio simbolo del folclore paesano, e a cui sono dedicati un’importante fiera che si tiene il 29 settembre, un monumento in paese e un centro di allevamento che il Comune intende trasformare in un parco all’aperto per il recupero delle specie protette.

Nel territorio si produce inoltre anche del buon vino, grazie alla presenza di aziende che adottando criteri innovativi garantiscono una produzione di qualità, come avviene a Cenaia, dove ha sede la Cantina dei Vini delle Colline Pisane.

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