Siena, gli scenari più belli e i panorami mozzafiato della città

Un viaggio che tocca i luoghi più insoliti

Un itinerario per scoprire i panorami più incredibili della città. Un viaggio che tocca fonti, torri, castelli e botteghe artigiane.

Fontebranda - SienArtefice - Parco delle Rimembranze
Fontebranda è l’antica zona di insediamenti artigiani e successivamente dei macelli pubblici, oggi sapientemente recuperati per ospitare la prima cittadella dell’artigianato: SienArtefice. Maestri orafi, vetrai, ceramisti, tipografi (e non solo) lavorano usando le antiche tecniche della tradizione senese. Saliamo adesso la scalinata sotto al dirupo tufaceo che sostiene la Basilica di San Domenico. Proseguiamo fino ad una “terrazza” da cui possiamo godere di un vasto panorama: a sinistra domina l’imponenza del convento e della Basilica di San Domenico mentre sullo sfondo spicca il Duomo. 

La fortezza
Dall’alto dei bastioni dell’imponente Fortezza cinquecentesca si gode di una bellissima vista sulla città medievale e sui campi che la circondano. Nei sotterranei-cantine, tutti a volte di mattoni, c’è l’Enoteca Italiana che promuove mostre, manifestazioni e convegni sul vino in tutto il mondo.

Via Camollia
E’ il primo tratto del tracciato urbano dell’antica via Francigena. I pellegrini di passaggio a Siena, stanchi del viaggio, potevano riposare alla Magione, mentre la chiesa di S. Pietro alla Magione offriva loro il conforto per lo spirito.  All’inizio di Via Campansi si gode di un vasto panorama sui colli del Chianti, costeggiati da ville e poderi, e il profilo della Basilica dell’Osservanza.

Via Montanini e Vallerozzi
Proseguiamo per Via del Pignattello. Nel Medioevo questa strada era popolata dai vasai che producevano le pignatte, piccole scodelle di ceramica o terracotta che, munite d’olio e di stoppino, erano usate per l’illuminazione delle abitazioni. Voltiamo a sinistra in Via degli Umiliati per giungere al cancello di Villa Rubini. Percorso il vialetto arriviamo ad una terrazza da cui si domina la città: dalla Basilica di San Francesco lo sguardo si sposta verso la mole della cupola di Provenzano. Dietro la Rocca Salimbeni fa capolino la Torre del Mangia, mentre sulla destra sbuca il Facciatone del Duomo. Arrivati in Via dei Montanini, scendiamo il ripido pendio di Vallerozzi verso Pian d’Ovile. Prendiamo poi a sinistra la Via del Lavatoio.

Piazza San Francesco
Passiamo davanti all’abside della chiesa di San Rocco Confessore (fine XV sec.) dove vediamo la fontanina per il battesimo contradaiolo della Contrada della Lupa. Proseguendo per Via Vallerozzi, arriviamo a Porta Ovile (XIII secolo) per prendere la ripida Via del Comune, una delle strade più pittoresche di Siena con le case addossate le une sulle altre come una gradinata. Arrivati in Piazza S.Francesco, osserviamo la chiesa francescana,  all’interno della quale sono conservate le Sacre Particole, che si mantengono intatte da quasi tre secoli. Sulla piazza si affaccia anche l’Oratorio di San Bernardino, il quale ospita  ilMuseo Diocesano di Arte Sacra.

Basilica di Provenzano
Scendiamo nel Vicolo del Fontino fino ad arrivare alla Basilica di Provenzano. La chiesa fu solennemente consacrata il 23 ottobre 1611, con la collocazione della terracotta della Vergine sull’altare maggiore. Il Palio del 2 Luglio viene corso in onore della Madonna di Provenzano.

Castellare degli Urgieri - Piazza Salimbeni
Entriamo all’interno di una suggestiva piazzetta triangolare, tra i Vicoli della Torre e del Coltellinaio domina l’elegante Palazzo Tolomei. Davanti al nobile Palazzo c’è la Chiesa di San Cristoforo (XI secolo). Siamo arrivati nella piazza familiarmente detta dai senesi “Piazza del Monte”.

Via delle Terme - Fontebranda
Proseguiamo verso Via delle Terme, dove in epoca romana dovevano esserci degli edifici termali, per giungere in Via di Città. Arrivati alla ripida Costarella dei Barbieri si apre davanti ai nostri occhi una delle più spettacolari vedute della città: Piazza del Campo incorniciata da Palazzo Pubblico. Giunti al Battistero di San Giovanni Battista andiamo a curiosare nel Vicolo delle Carrozze e da qui poi arriviamo in Via di Diacceto dove si può godere di un panorama mozzafiato su Fontebranda dominata dalla mole della Basilica di San Domenico. Proseguendo si ritorna in Fontebranda.