La foresta di Berignone - Tatti
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Riserva Naturale foresta di Berignone - Tatti

Nel Volterrano riserve di alta importanza naturalistica

Volterra

Nell'alta Valle di Cecina, nota anche col nome di Volterrano, si trova la foresta di Berignone, un esteso complesso boschivo collegato alla vicina foresta di Tatti. Riserve comprese nelle aree protette della regione Toscana perchè ospitano una fauna e una flora ricca e differenziata. In passato qui lavoravano boscaioli e carbonai che traevano il legname per alimentare le caldaie di evaporazione delle saline volterrane. La caratteristica geologica principale del territorio è il vasto deposito lacustre del Miocene superiore, roccia sedimentaria formata da marne e argille. A causa dell'attraversamento di vari corsi d'acqua, tra cui l'affluente del Cecina il torrente Le Sellate, si trovano nei conglomerati profonde valli e poi grazie a questa risorsa naturale si ha un'abbondante vegetazione, costituita da boschi misti di latifoglie e un'abbondante macchia mediterranea. La fauna è molto rilevante, solo fra i mammiferi ricordiamo alcuni esempi come lepri, cinghiali, istrici, mufloni, donnole, faine, tassi e fra gli uccelli troviamo numerose specie di rapaci e uccelli migratori.

 

Storicamente la zona dal periodo etrusco è sempre stata sotto l'influenza di Volterra e nel medioevo nascono il comune e la Diocesi, la quale ha influenzato tutto il comprensorio. La traccia più importante del passato storico e delle famiglie più importanti della regione è senz'altro la Torraccia, chiamata anche Castello dei Vescovi. Importante fortezza risalente già nell'896, quando venne il marchese di Toscana Adalberto ne fece dono al vescovo di Volterra Alboino. Roccaforte e residenza dei vescovi di Volterra che usavano questo edificio per amministrare la giustizia e per coniare monete. Era usato anche come rifugio durante le lotte con il Comune, come nel 1266 quando qui si ritirarono per evitare rappresaglie dopo la vittoria guelfa di Benevento per sfuggire ai Ghibellini. Nel 1399 il castello fu occupato dai Senesi e da quel momento inizia la sua decadenza. Oggi di quest'architettura possiamo vedere solo i ruderi sullo sperone di una roccia immersa nell natura di queste riserve.

Accesso persone diversamente abili: solo in parte
Accoglienza qualificata: no
Disponibilità altro personale: si
Presenza mezzi di trasporto: no
Sentieri specifici:
Altri sentieri accessibili:
Caratteristiche altitudine
: 300
Accessibilità centro visita: non esistente

Volterra
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