Il Museo Nazionale di Villa Guinigi è uno dei principali poli culturali di Lucca e offre un viaggio affascinante attraverso la storia artistica e culturale della città, dalle sue origini fino al Settecento. La villa che ospita il museo, situata nella zona nord-orientale della città, fuori dalle mura duecentesche e successivamente inglobata nelle fortificazioni cinquecentesche, è uno degli edifici più significativi di Lucca. Fu commissionata da Paolo Guinigi, signore della città dal 1400 al 1430, e costruita a partire dal 1413 come sua residenza di delizie. L’edificio, in stile tardo-gotico lucchese, si caratterizza per il corpo unico in laterizio, il loggiato arioso e le trifore con archetti trilobati sorretti da esili colonnine, che testimoniano la raffinata architettura dell’epoca.
Dopo la morte di Paolo Guinigi, la villa subì diversi danneggiamenti fino a quando nel 1924 venne destinata a museo civico, e nel 1948 fu ceduta allo Stato. Tra il 1948 e il 1957, sotto la supervisione del Soprintendente Piero Sanpaolesi e del suo collaboratore Luigi Pfanner, furono realizzati importanti lavori di restauro, che portarono all’inaugurazione del Museo nazionale nel 1968. Oggi le sale museali raccontano la storia della città attraverso le opere di artisti lucchesi e stranieri, offrendo un percorso cronologico che parte dall’archeologia fino al Settecento.
Al piano terra si trovano reperti archeologici che documentano le origini del territorio lucchese, tra cui manufatti etruschi, resti liguri apuani e reperti romani. Tra i pezzi di maggior pregio spicca il cratere attico raffigurante Teseo che uccide il Minotauro, proveniente dalla tomba di Rio Ralletta a Capannori.
Il piano superiore ospita invece collezioni artistiche che coprono oltre mille anni di storia, dall’alto medioevo al Settecento. Tra le opere più importanti ci sono la Croce di Lucca di Berlinghiero Berlinghieri, affreschi e dipinti di artisti come Deodato Orlandi, Angelo Puccinelli e Spinello Aretino, la Madonna con Bambino di Tino da Camaino e il Sant’Ansano di Jacopo della Quercia. Le sale mostrano inoltre il Rinascimento lucchese con opere di Matteo Civitali, Michelangelo di Pietro Membrini, Vincenzo Frediani e Bernardino del Castelletto, mentre il Cinquecento e il manierismo sono rappresentati da Fra Bartolomeo, Amico Aspertini, Giorgio Vasari e Donatello. I secoli successivi portano alla luce il naturalismo caravaggesco di Pietro Paolini e i capolavori settecenteschi del lucchese Pompeo Batoni, tra cui l’Estasi di Santa Caterina.
Oltre all’arte figurativa, il museo conserva una sezione scientifica con strumenti medicali storici provenienti dall’antico ospedale di San Luca, e una collezione grafica che include disegni e stampe a partire dal XVII secolo. Il Museo Nazionale di Villa Guinigi organizza anche mostre temporanee, come “Sumptuosa tabula picta”, che ricostruisce la pittura lucchese tra Trecento e Quattrocento, restituendo opere disperse e recuperando il contributo di artisti locali e internazionali.
A circa 600 metri, svetta la caratteristica Torre Guinigi appartenente alla stessa famiglia. La Torre Guinigi è l'unica sopravvissuta delle imponenti torri che, insieme ai palazzi, formavano il quartiere della potente famiglia Guinigi e che simboleggiavano il loro potere nel XIV-XV secolo. La torre, con i suoi alberi in cima, rappresentava la loro ambizione e, alla fine, per volontà dell'ultimo discendente, passò al Comune con il palazzo annesso.
A Villa Guinigi opera diventa un tassello della storia della città e del suo territorio. Dal piano terra con reperti archeologici alle sale superiori con capolavori di arte sacra e non solo, fino ai dipinti settecenteschi, il museo offre un percorso coerente e affascinante che permette di riscoprire Lucca attraverso i secoli, nella splendida villa del signore Paolo Guinigi.
Informazioni sull'accessibilità: luccamusei.it