Le mura di Pisa
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Le mura medievali di Pisa

La storia della cinta muraria a difesa della città

Pisa

I lavori di costruzione della terza cerchia urbana delle mura risalgono al 1155. Le date fornite dagli Annales del Maragone non sono chiare: in qualche tratto i lavori di fortificazione si innestarono su difese preesistenti e sfruttarono una situazione idraulica del territorio che forniva di per se delle difese naturali (il fiume Auser). Le aree urbanizzate intorno alla nuova cerchia di mura erano già state dotate di indispensabili dispositivi di difesa esterna, anche se non erano costituiti da vere strutture murarie. Il primo lotto della costruzione iniziò nel 1155 nella zona che attualmente ospita la Piazza del Duomo. Il motivo non era casuale, perché le mura avevano lo scopo sia di protezione alla Cattedrale ed al futuro Battistero, sia per motivi militari poiché il ponte sull’Auser a nord ovest della città costituiva il punto più vulnerabile. Altre parti di Pisa erano infatti protette da uno sbarramento naturale costituito dall’Auser e dalle paludi. In questa area le mura si presentano differenti dagli altri tratti della cerchia muraria sia nell’impiego dei materiali, sia nell’impostazione edilizia. Si adottò infatti un sistema di costruzione ad andamento verticale anziché longitudinale a fasce sovrapposte. La pietra impiegata fu la panchina, una specie di tufo. Non c’è continuità tra la struttura delle mura e quella delle torri. Il secondo lotto iniziò nel 1156, con la costruzione di difese in legno intorno alla Civitas ed al quartiere di Chinzica, per timore del Barbarossa. Il terzo lotto iniziò, sempre nel 1156, con la costruzione dei tratti di mura da San Zeno alla Porta Calcesana; furono poi scavati i canali che dal Monte Pisano arrivavano fino a San Zeno e servirono per trasportare su barconi le pietre per le mura. Non venne più usata la panchina, bensì un calcare grigiastro proveniente da San Giuliano che fu alzato per la misura di tre "ponti" (il pons era l’unità di misura convenzionale del tempo) più un "ponte" di fondamenta. Le fondazioni e gli strati più bassi sono di materiale scelto, mentre gli strati superiori sono omogenei. Il quarto lotto iniziò nel 1157-58, con la costruzione delle mura lungo l’Auser per un’altezza di tre ponti, uno di fondazione e due di alzato. Il tratto delle nuove mura andava dal ponte di S.Maria al ponte di S.Stefano e dalla Porta del Parlascio, che divenne il baricentro della nuova configurazione urbana, a quella di San Zeno. Il quinto lotto iniziò nel 1158 con la costruzione di tre ponti di mura, uno di fondazione e due di alzato. Il tratto delle nuove mura andava dalla Porta di Spina Alba a Porta Calcesana, dalla Porta del Parlascio al Ponte di S.Stefano e dalla Torre del Leone all’Ospedale di S.Maria. Il sesto lotto iniziò nel 1159 nel lato ovest della Via S.Maria. Il settimo lotto iniziò nel 1161 e rappresentò il collegamento del lato occidentale della città, ossia dal Portello alla Torre dell’Arno. Il materiale impiegato fu una pietra grigio rosata proveniente dalle cave di Asciano.
(Articolo a cura dell' APT di Pisa)

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