Duomo di Livorno
Luoghi di culto

Duomo di San Francesco a Livorno

La Cattedrale labronica è stata quasi completamente ricostruita dopo i bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale

Duomo di San Francesco a Livorno

La facciata del Duomo di Livorno, interamente ricostruita, presenta un portico con arcate a tutto sesto, che alcuni attribuiscono a Inigo Jones, il padre dell'architettura rinascimentale inglese. Nel dopoguerra furono aggiunti altri due portici più piccoli davanti ai prospetti del transetto, mentre la zona abisidale, già modificata nei primi decenni del Novecento con l’aggiunta di una fontana, fu trasformata con la costruzione di una grande esedra affiancata al campanile lì ricostruito.

L'interno è a croce latina, nel trasetto si trovano le due cappelle laterali: a sinistra quella del Santissimo Sacramento, e a destra quella della Concezione di Maria. Gli affreschi di entrambe le cappelle andarono perduti durante la Seconda Guerra Mondiale. La navata era originariamente coperta da un preziosissimo soffitto di legno intagliato e dorato – eseguito fra il 1610 e il 1614 – nel quale erano inseriti sette dipinti, salvati dai bombardamenti e ricollocati in una struttura molto semplificata, che ripropone la ripartizione dello spazio dell’opera originaria. Tra il 1619 e il 1623, Jacopo Ligozzi, Domenico Cresti detto il Passignano, e Jacopo Chimenti detto l’Empoli realizzarono tre grandi dipinti raffiguranti San Francesco che riceve il Bambino dalla Vergine, l’Assunzione della Madonna e l’Apoteosi di Santa Giulia.

Nel 2006, in occasione degli eventi legati al bicentenario della diocesi labronica, è stato collocato in Cattedrale il Cristo coronato di spine del Beato Angelico. Dello stesso anno è l’installazione di una porta monumentale sulla facciata, opera di Antonio Vinciguerra, in cui sono raffigurati gli episodi più significativi nella storia della città.

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