Il vimini, tradizione di Anghiari
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Dalle rive del Tevere i cesti in vimini

Un’antica tradizione dei maestri artigiani che danno vita a splendide creazioni artistiche, apprezzate da ogni parte del mondo

Anghiari

Percorrendo la strada per Viaio, in direzione del Tevere, si noterà senz'altro una scuola di campagna situata lungo la strada in mezzo ai campi coltivati. Qui una famiglia di artigiani continua una tradizione secolare provvedendo alla lavorazione dei vimini raccolti lungo il fiume, realizzando una produzione di oggetti destinati ad un mercato esteso ben oltre il paese di Anghiari. Quando gli steli sono essiccati, inizia il lavoro di questi cestai, partendo dai costelli intrecciati che imbastiscono la base per procedere con la tessitura fino alla bordatura finale (l'orlo di cima). Per svolgere questo lavoro occorre tanta esperienza. L'azione dell'acqua e la trafilatura rendono gli steli estremamente elastici e sottili, così da poter realizzare ceste, panieri, sedute. Vista la richiesta di manufatti, il vimini viene anche coltivato in piantagioni: la raccolta avviene a febbraio, poi è messo a bagno per circa due mesi e quindi sbucciato. Una volta essiccato, viene legato in attesa che le sapienti mani degli artigiani lo modellino, dando vita a bellissimi cesti. Per chi sceglie quindi Anghiari come meta turistica in Valtiberina non può che decidere di dedicare un po’ del tempo allo shopping ed alla visita delle botteghe artigiane della zona, per entrare in contatto con i capolavori della tradizione.

Anghiari
Suggestivo borgo medievale immerso nella quiete della Valle del Tevere
Anghiari è uno splendido borgo medievale posto alle pendici delle colline tra il torrente Sovara e la valle del Tevere. Il suo nome è noto per via di una celebre battaglia del 1440, combattuta nella piana antistante al paese e ritratta da Leonardo da Vinci in un mitico affresco andato perduto nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio a Firenze. ...
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