Chiesa di Sant'Ippolito e Cassiano, Lastra a Signa
???.icon?????????

Sant’Ippolito e Cassiano, meraviglia tra le colline di Lastra

Splendore e declino di un edificio di grande fascino

via chiantigiana
Lungo la via Chiantigiana, che congiunge la Ginestra Fiorentina con Montelupo, sorge un’antica canonica, che per secoli ha rappresentato un centro religioso e spirituale di primaria importanza per le comunità delle colline lastrigiane. Questo edificio ricordato una prima volta in un documento del 1003 è dedicato ai martiri cristiani Ippolito e Cassiano.

Situato in una posizione baricentrica rispetto ai piccoli centri abitati della zona, la chiesa si trova vicino all’argine della Pesa e in prossimità di una strada che collegava Santa Maria di Pulica alla zona di Malmantile: “Sant’Ippolito si caratterizzava anche come centro di controllo ecclesiale ed economico di una vasta area rurale – scrive Oleg Sisi ( “Microstoria”, Sant’Ippolito e Cassiano, splendore e declino di un centro spirituale, NTE edizioni) – Con la costruzione del nuovo castello di Montelupo nel 1203-1204, la pieve di Sant’Ippolito e Cassiano trasse grande beneficio dall’improvviso incremento della popolazione, che in tal modo venne a determinarsi nella sua circoscrizione, con relativo aumento delle decime versate”.

Agli iniziali vantaggi generati dell’incastellamento, seguì però un periodo di declino. La chiesa urbana di San Giovanni Evangelista in Montelupo, rivendicò infatti a sé la prerogativa della fonte battesimale, che fino ad allora era stata amministrata dalla pieve di Sant’Ippolito. Alle soglie del XIX secolo l’emorragia di fedeli e la progressiva marginalizzazione dovuta all’isolamento nelle campagne, condussero la chiesa alla dismissione.

Dimenticata e ridotta colpevolmente a rudere, Sant’Ippolito ha subito degli interventi di restauro nel corso degli anni Sessanta del Novecento, che ne hanno abbassato il piano di calpestio, sotto il quale si celevano le tracce di antichissimo edificio antecedente alla chiesa.

La pieve oggi non è visitabile ed è completamente priva di arredi e decorazioni: all’esterno si presenta con una facciata spoglia in pietra alberese, con un piccolo portale ad archivolto ed una grande finestra centrale che permette l’illuminazione dell’ingresso. Le geometrie semplici dell’edificio e l’ambiente circostante fanno di Sant’Ippolito un luogo di grande suggestione e una sosta obbligata negli itinerari naturalistici e artistici che attraversano le colline lastrigiane.
Lastra a Signa
Terra di storia, cultura e ottimo vino
I primi insediamenti nell'area di Lastra a Signa risalgono all'epoca etrusco-arcaica, come dimostrerebbero i resti di un abitato di notevoli dimensioni trovati tra Lastra e Villa di Bellosguardo. In epoca romana sorgono numerosi borghi, tra i quali quelli di Malmantile e Bracciatica, lungo il tracciato che collega l'antica Florentia a Pisa. ...
Approfondiscikeyboard_backspace