Duomo Carrara
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Piazza Duomo, Carrara

Il nucleo della città del marmo più pregiato al mondo

Carrara
La piazza prende il nome dall’edificio che la domina, il Duomo, dedicato a Sant'Andrea. La sua grandiosa facciata, terminata nella seconda metà del XIV secolo, è interamente rivestita di marmo bianco lunense alternato a delle fasce di marmo nero di Colonnata.
Il portale maggiore, realizzato da maestranze padane, é decorato da un archivolto provvisto di sculture tratte da bestiari ed é sormontato da un rosone gotico realizzato con colonnine a tortiglione. L'interno, semplice ed austero, si presenta con una pianta a tre navate e conserva diverse opere rilevanti come  un crocefisso ligneo di Angelo Puccinelli del XIV secolo, il sarcofago di San Ceccardo, patrono di Carrara ed il gruppo dell'Annunciazione del XIV secolo denominato Le Cassanelle.

A lato del Duomo si erge un campanile alto 33 metri che é attestato già dal 1242. Fu costruito in due tempi diversi su cinque piani ed è testimonianza di varie influenze. A lato del Duomo si può ammirare la Statua del Nettuno, meglio conosciuta come Statua del Gigante, opera dello scultore Baccio Bandinelli e commissionata della famiglia Doria. Ma, Bandinelli, la lasciò incompiuta e questo probabilmente fu il pretesto per rifiutarne il pagamento. Così la statua restò nel deposito di Carrara, fino a che, nel 1563, Alberico I sfruttò l'opera integrandola ad una fontana marmorea con due delfini.

Di fronte alla fontana sorge un palazzo che ospita, sulla facciata, una piccola nicchia nella quale si può scrutare un putto che con le mani si nasconde il sesso: una leggenda dice che questa raffigurazione rappresenta il pudore offeso ed ancora la tradizione narra che proprio in questo punto venivano esposte nude, alla pubblica vergogna, le mogli adultere.

Nella piazza si affaccia anche il  Palazzo Cybo-Malaspina, dal 1448 la dimora stabile della famiglia Malaspina. La struttura ingloba il Castello duecentesco ed il palazzo rinascimentale preesistenti. Oggi é sede dell'Accademia delle Belle Arti.

All'angolo tra piazza Duomo e Via Finelli un'epigrafe su un palazzo ci ricorda che Michelangelo Buonarroti soggiornò diverse volte proprio in quest’edificio, per scegliere personalmente i marmi carraresi più adatti per le sue sculture.

Questa piazza, riflette  ciò che é stato realizzato in tutto il centro storico di Carrara; gli elementi cromatici e quelli architettonici spiccano immediatamente agli occhi del visitatore. Lungo tutto il perimetro della piazza, le facciate dei palazzi e delle case si susseguono ansiosamente, senza lasciare vuoti, creando giochi armonici tra forme e colori.
Carrara
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