Talla Panorama
Photo ©delayofdead

Talla

Antico borgo di origini etrusche, tra boschi di castagne e faggi

Il territorio del comune sparso di Talla si estende tra i boschi della zona più interna del Pratomagno. Particolarmente caratteristico è il borgo più antico, medievale, noto come “la Castellaccia”, dotato di una pittoresca chiesetta e di una serie di piccole case strette una accanto all’altra.

L’etimologia di Talla rimanda però molto più indietro: Tallulah è infatti un nome gentilizio etrusco, forse derivato da una divinità a cui questa zona poteva essere dedicata. La presenza degli Etruschi è inoltre testimoniata all'imbocco della valle che porta al paese, dove c’è una grande ara votiva ritrovata subito alle spalle dell’abside di Pieve a Socana.

Successivamente, con lorganizzazione feudale del territorio, Talla divenne un castelletto degli Ubertini, ma ebbe uno scarso ruolo storico. La situazione cambiò però dopo la rovina della Badia Santa Trinità in Alpe, il primo monastero benedettino in Casentino, sorto proprio in questa zona ma all’epoca non sotto il controllo di quello che è oggi il comune di Talla. La caduta del monastero, unita alle rovinose scelte politiche di Pontenano, portarono Talla nellorbita di Firenze (1384) fino a farne, dalla fine del Trecento, uno snodo tra le vallette montane della città del Giglio: ossia tra Casentino e Valdarno.

Sebbene caduta in rovina da diversi secoli, è possibile ancor oggi ammirare i resti della Badia di Santa Trinità in Alpe, oltretutto non molto distante dal borgo e raggiungibile con una passeggiata che attraversa boschi di castagne e di faggi. Fondata fra il 950 e il 961 da due eremiti tedeschi, Pietro ed Eriprando, la Badia oggi non è altro che un suggestivo insieme di ruderi, che comprendono oltre ai resti del tempio, quelli del convento. La chiesa era composta da un’aula unica dotata di un transetto coperto con volta a botte (crollata), e di un grande abside su cui, come un singolare monito, resta aperta una bifora.

Seguendo la tradizione orale del luogo Guido Monaco, riformatore della notazione musicale, sarebbe nato a Talla. Non a caso qui si può visitare il Museo della Musica “Guido d’Arezzo”, a lui dedicato. Piacevole è scoprire anche le piccole frazioni come Pontenano e Faltona, oasi di tranquillità e di pace che offrono numerose possibilità di escursioni, soprattutto nel periodo estivo. Un buon momento per visitare Talla può essere l’appuntamento enogastronomico con la sagra del cacio e dei baccelli, che si tiene ogni anno nei primi giorni di maggio.

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