Pelago

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Castelli, pievi e ville immersi nella dolce campagna toscana

Leggi la storia Pelago su logo toscana ovunque bella Pelago Più vino per noialtri quassù Il matto del paese, una stramba corrispondenza e alcune riflessioni su una terra meravigliosa ma troppo in discesa ~ di Daniele PasquiniLeggi la storia
Il borgo sorge a 350 mt sul livello del mare, lungo la strada che dall'Arno sale fino all'Abbazia di Vallombrosa, è circondato da una campagna rigogliosamente coltivata a viti ed ulivi. Oltre al capoluogo, il comune conta numerose frazioni, su un territorio di circa 50 Kmq, che dalla pianura (San Francesco) sale fino ad un'altitudine di 1050 mt sul livello del mare (Consuma), presentando una sorprendente ed incantevole varietà di paesaggio: pianura, collina e montagna.

Essendo all'incrocio di varie vie di comunicazione naturali, la zona fu abitata fin dall'epoca preistorica e vide accrescere la propria importanza sia nel periodo etruco-romano che in quello degli insediamenti medievali: le vette dei colli, le gole dei torrenti e gli altri luoghi di rilievo si andarono sempre più arricchendo di torri, di castelli, di ville signorili, di borghi di vario tipo.

Lo stesso centro storico di Pelago è costituito da un agglomerato di abitazioni "spontaneamente" sorto attorno ad un fortilizio dei Conti Guidi, signori guerrieri del Casentino che finirono con l'essere soppiantati dalla Repubblica Fiorentina. Da quel momento il territorio di Pelago ha svolto l'umile ruolo di "comado" tributario della grande città, seguendone i destini gloriosi ed i travagli. Qui si ebbero gli ultimi scontri tra Guelfi e Ghibellini e qui sorsero numerose "nobil case da signore", appartenenti a famiglie dell'alta borghesia e della nobiltà cittadine impegnate prima ad accrescere i propri beni investendo in agricoltura e più tardi, a ricercare nella campagna piaceri e tranquillità, lontano dalla città.

Le numerosissime case coloniche, disseminate su tutto il territorio e strettamente collegate all'affermazione del sistema mezzadrile anche in questa parte della Toscana, e le diverse "case da signore" trasformate poi in vere e proprie ville sono ancora le testimonianze più evidenti della storia del territorio.

Tra i monumenti di maggiore rilievo si hanno la Chiesa di San Clemente, la Chiesa di San Francesco, il Palazzo Stupan e il Museo d'Arte Sacra. Molto interessante è il museo della Vita e del lavoro dei Boscaioli.



 
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